Comune, giunta quasi pronta: lunedì forse i nomi definitivi

Dopo l'insediamento del sindaco Salvo Pogliese inizia il toto-nomi per gli assessori e i presidenti delle partecipate. La squadra dovrebbe ricalcare quella proposta in campagna elettorale, ma potrebbero esserci sorprese

Spenti i riflettori dei festeggiamenti, dopo gli auguri e le strette di mano, quello che si prospetta al neo-sindaco Salvo Pogliese è un weekend di incontri e decisioni. Come spiegano i bene informati, infatti, la squadra di governo dovrebbe essere pronta entro lunedì prossimo ed i nomi presentati durante la campagna elettorale potrebbero subire qualche variazione. Cambiamenti in extremis, dovuti principalmente ai risultati ottenuti dalle singole formazioni, in una logica che - nonostante quanto dichiarato dal primo cittadino nella sua prima intervista a CataniaToday - sembra ricalcare quella, pratica e ormai rodata, del cosiddetto "manuale Cencelli".  

Ad essere certo è prima di tutto il nome del vicesindaco che sarà Roberto Bonaccorsi, ex sindaco di Giarre, ex assessore della giunta Stancanelli, uomo vicinissimo al senatore e a 'cavallo' tra la formazione di Nello Musumeci, #DiventeràBellissima e Forza Italia. Il suo ruolo è doppiamente importante questa volta perché, oltre ai normali oneri ed onori della carica, sarà proprio il secondo in comando a prendere le rendini del Comune nel caso in cui Pogliese venga condannato per peculato dal Tribunale di Palermo. La sua figura è inoltre chiave perché riconosciuto da tutti come esperto di bilanci e di conti. Nonostante sia stato presentato come un 'tecnico', la scelta di Bonaccorsi ha iniziato a creare un po' di maretta in maggioranza, proprio per la prossimità con il partito del presidente della Regione.

In linea generale, la giunta dovrebbe essere composta da un assessore di Forza Italia, uno dell'Udc, uno di Grande Catania, e due agli alleati minori, Lega e Catania In Azione. La novità, rispetto alla rosa delle figure presentate, questa volta è rappresentata dal ruolo dominante dei lombardiani all'interno della coalizione. Con il suo 8%, il gruppo di Giuseppe Castiglione e Sebastiano Anastasi, farà sicuramente la parte del leone, imponendo probabilmente anche la presidenza di una importante partecipata. Nonostante sia stato abbastanza evasivo nella sua risposta alla domanda della nostra redazione, per quanto riguarda le formazioni che sono rimaste sotto lo sbarramento, Pogliese ha specificato che rispetterà i patti, anche se "in questi giorni ci confronteremo con gli altri, in base ai risultati delle urne". Il riferimento, seppur sibillino, sembra essere rivolto principalmente ai 'Dagostiniani' di Catania In Azione che avrebbero dovuto inserire in giunta l'ex capogruppo Carmelo Coppolino anche se, come pare, potrebbero esserci novità. 

Il suo nome, del resto, non compariva nella lista inviata alla stampa dal candidato del centro-destra, dove invece era possibile leggere quello del vero 'miracolato' di questa tornata elettorale: il leghista Fabio Cantarella, sicuramente inserito nonostante l'intero gruppo dirigente etneo abbia portato a casa una performance più che scadente. Designato assessore sia a Catania che nella sua Mascalucia, dove ha ricoperto la carica di vicesindaco, Cantarella aveva già chiarito che in caso di vittoria di Pogliese avrebbe sicuramente rincunciato al posto nel Comune pedemontano. Nessun dubbio per il "fratello d'Italia" Ludovico Balsamo, 44 anni, catanese, commerciante, già membro del consiglio d’amministrazione dell’Asi di Catania, e consigliere comunale uscente. La sua poltrona è garantita dalla buona performance della lista e dall'alleanza che, a Roma, il partito di Giorgia Meloni ha stretto con quello del Cavaliere. 

Un'altra sicurezza dovrebbe essere la nomina di Sergio Parisi, amico politico e personale di Salvo Pogliese, sportivo di lungo corso ed ex assessore allo Sport della giunta Stancanelli. Lui è la seconda punta di diamante della coalizione, riconosciuto da tutti come competente, è vice-presidente vicario del Coni regionale. "Consentitemi di fare un pubblico riconoscimento alla lungimiranza politica e alla generosità di Grande Catania, Diventerà Bellissima, Udc e Catania in Azione, che sostengono il nostro progetto senza averne fatto una questione di poltrone - dichiarava Pogliese in campagna elettorale - ma che saranno rappresentati in maniera qualificata nella giunta di governo con la quale lavorerò per far voltare pagina alla nostra città”.

Chissà se lunedì saranno tutti soddisfatti e se le 'poltrone', come spiegato dal Sindaco, non porteranno invece qualche mal di pancia. 

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