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Comune, una nuova commissione per la "videosorveglianza contro le discariche abusive"

L'organismo consiliare era stato previsto dalla mozione a firma del consigliere Giovanni Petralia votata il 18 novembre scorso

Il consiglio comunale, presieduto da Giuseppe Castiglione, ha approvato ieri sera due documenti per i quali l'Aula, a inizio dei lavori, ha votato il prelievo rispetto all'ordine del giorno della seduta. E' passata all'unanimità dei 22 consiglieri presenti la delibera proposta dalla direzione della presidenza del consiglio comunale riguardante l'istituzione della commissione consiliare speciale e temporanea “Democrazia partecipata, videosorveglianza contro le discariche abusive”. L'organismo consiliare era stato previsto dalla mozione a firma del consigliere Giovanni Petralia votata il 18 novembre scorso, sulla base della quale il presidente Castiglione ha poi chiesto ai capigruppo di indicare i nominativi dei componenti per ciascun gruppo consiliare.

Questa la composizione: Daniele Bottino, Giovanni Petralia, Santo Russo, Orazio Grasso, Paola Parisi, Giovanni Tomasello, Alessandro Messina, Valeria Diana, Maria Grazia Rotella, Bartolo Curia. La commissione avrà il compito di promuovere la democrazia partecipata, utilizzando strumenti che coinvolgano la cittadinanza nella scelta di azioni comuni, per monitorare l'andamento del progetto che cura l'installazione delle telecamere finalizzato alla videosorveglianza delle discariche abusive, e verificare il reale funzionamento del sistema e l'efficacia dello stesso nel territorio.
 
E' stato approvato con 21 voti, all'unanimità, l'ordine del giorno presentato dalla consigliera Lidia Adorno, prima firmataria, e sottoscritto da diversi componenti del civico consesso. In considerazione dell'emergenza sanitaria, con riferimento anche ad una recente  legge emanata dalla regione Sardegna, viene richiesto in particolare l'impegno del sindaco, in ambito programmatico, a farsi promotore con la Regione siciliana dell'aumento dei contratti aggiuntivi regionali di formazione specialistica medica assegnabili agli Atenei di Catania,  Palermo e Messina per l'anno accademico 2020/2021, che abbiano come unico requisito per l'accesso al beneficio la residenza almeno quinquennale in Sicilia dei medici abilitati e impegnino i medici beneficiari a prestare la propria attività lavorativa nella Regione Sicilia per un periodo minimo di tre anni successivi al conseguimento  della specializzazione.  E' previsto inoltre l'impegno per l'aumento dei posti per l'accesso al corso di formazione specifica in medicina generale, vista la necessità di implementare la medicina del territorio.
 

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