Il consigliere Barresi attacca il senatore Giarrusso: "Dopo il ricatto a Catania si dimetta"

L'esponente consiliare in una nota chiede un passo indietro al pentastellato dopo l'infuocata conferenza stampa sulla telefonata tra Grasso e il vice sindaco Bonaccorsi

Continua a far discutere la conferenza stampa del Movimento Cinque Stelle sull'affaire "Grasso - Bonaccorsi". In particolare le dichiarazioni del senatore Mario Giarrusso hanno scatenato uno sciame di polemiche che ancora non si è placato.

Sula vicenda è intervuto Andrea Barresi, consigliere comunale etneo, che ha parlato di un "ricatto bieco operato dal senatore Giarrusso".

"Partendo dal presupposto che i denari pubblici - spiega Barresi - non appartengono allo stesso senatore incriminante, ma appunto appartengono allo Stato e ai suoi cittadini che contribuiscono in base ai principi tributari alla ricchezza dello stesso, ciò che si fa rilevare è che la situazione "Catania" appartiene al popolo catanese e alle sue Istituzioni, le quali hanno, appunto, l’obbligo di cercare di risolvere i problemi, e il dissesto, purtroppo, va a colpire una intera città nella sua totalità".


"I viaggi che sta facendo il sindaco Pogliese insieme all’assessore Bonaccorsi, per chiedere al Governo Centrale un aiuto importante per la città, non possono essere oggetto di strumentalizzazioni e ricatti politici di questa bassa lega esternata dallo stesso Giarrusso. Cosa diremo ai lavoratori del Comune e ai dipendenti delle partecipate, oltre ai fornitori dell'ente, i quali stanno già soffrendo purtroppo gli effetti disastrosi del dissesto? Che siamo ostaggio di un ricatto che, tra l'altro, riguarda fatti e discussioni che non interessano per niente la realtà amministrativa del Comune", aggiunge il consigliere.

Poi Barresi chiede le dimissioni dello stesso Giarrusso e annuncia l'invio di una missiva alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.

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