Domenica, 26 Settembre 2021
Politica

Consiglio, ancora sedute a vuoto ma Giuffrida torna con Pogliese

Dopo due assemblee del civico consesso andate a vuoto per mancanza del numero legale i consiglieri torneranno a riunirsi il 13 luglio per approvare una delibera con un adeguamento del tariffario  dei diritti istruttoria Suap (sportello unico attività produttive)

Manca ancora il numero legale per l'approvazione delle delibere. E' accaduto per due volte consecutive: le assenze di qualche autonomista in ordine sparso e dei consiglieri di centro destra non hanno permesso alla maggioranza di approvare una delibera proposta con urgenza dell'assessore Ludovico Balsamo. Così il consiglio comunale tornerà a riunirsi, in videoconferenza, martedì 13 luglio alle ore 19: l'ordine del giorno della seduta ripropone la delibera di modifica dell'allegato M del tariffario dei diritti istruttoria Suap (sportello unico attività produttive). Passeranno al vaglio dell'aula anche sette mozioni presentate da diversi consiglieri.

Intanto dopo una breve "fuga" nel gruppo misto il consigliere Salvo Giuffrida è rientrato nel suo gruppo d'origine "Con Pogliese sindaco - Una scelta d'amore" che vede come capogruppo Luca Sangiorgio. Così la maggioranza serra i ranghi in attesa di eventuali rimpasti di giunta che potrebbero, ulteriormente, cambiare la geografia del consiglio. 

Come ormai consuetudine Di Salvo torna a "cannoneggiare" contro il sindaco. In una nota dice che "a tre giorni dalla classifica dei sindaci pubblicata dal Sole 24 Ore che posiziona Pogliese all'ultimo posto vi sono le fibrillazioni in attesa del rimpasto. La mancanza, per due giorni consecutivi, della maggioranza in consiglio comunale ha fatto andare per ben due volte consecutive le sedute, su una delibera dell'amministrazione deserte".

"Preso atto delle evidenti difficoltà per le quali l'esperienza Pogliese sembra ormai fare acqua da tutte le parti - continua Di Salvo - lancio un messaggio distensivo per aiutare il sindaco a venir fuori dall'impasse che sta paralizzando la città. Invito il primo cittadino a ripercorrere l'esperienza già fatta nel 2010 da Stancanelli e dare vita ad un governo di responsabili. Serve una squadra di professionalità del mondo produttivo, culturale, sportivo, accademici e volontariato, al fine di poter rilanciare l'azione politica e amministrativa anche con una più ampia convergenza del consiglio comunale su puntuali e  strategici obiettivi programmatici. Questa potrebbe essere la vera scelta d'amore per la città".

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