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Vuoto istituzionale, il Consiglio Comunale tra amarezza e preoccupazione

Amarezza per i fatti accaduti e preoccupazione per il futuro. Sono questi i due stati d’animo che hanno alimentato il Consiglio Comunale straordinario per affrontare l’emergenza della crisi istituzionale al Comune di Catania a seguito dell'avvio del procedimento di revoca dell'incarico di commissario straordinario per Portoghese, naturalmente assente alla seduta del senato cittadino

Amarezza per i fatti accaduti e preoccupazione per il futuro. Sono questi i due stati d’animo che hanno alimentato il Consiglio Comunale straordinario per affrontare l’emergenza della crisi istituzionale al Comune di Catania dopo l'avvio del procedimento di revoca dell'incarico di commissario straordinario per Portoghese, naturalmente assente alla seduta del senato cittadino. Il procedimento fa seguito al parere negativo, espresso dall'ufficio legislativo e legale della presidenza della Regione Siciliana sui requisiti posseduti da Portoghese nella sua nomina a commissario straordinario a Catania.

Il primo a prendere la parola è il capogruppo M5S e primo firmatario della richiesta di seduta straordinaria, Graziano Bonaccorsi che apre il suo intervento con una domanda dai toni ironici, in riferimento alle celebrazioni agatine: “Chi mettiamo adesso sulla carrozza del Senato? Viviamo una situazione imbarazzante, mi domando cosa abbiano fatto alla Regione”. Bonaccorsi poi solleva l’altra questione al centro delle polemiche di questi giorni: la revoca da parte del segretario generale Rossana Manno, chiedendosi e chiedendo al vice commissario, Bernando Campo, se le motivazioni dietro il suo allontanamento siano di natura amministrativa o ci sia dietro qualche azione politica.

La questione Manno, l'imminente Festa di Sant'Agata, il “bavaglio” ai dirigenti comunali e la legittimità degli atti votati durante questi mesi di commissariamento, animano il dibattito. Tutti chiedono chiarezza da parte del Commissario e rassicurazioni sulla legittimità degli atti votati: “Chiederemo all’avvocatura della Regione di fornisci tutti gli elementi a riguardo”, rassicura il presidente del consiglio Anastasi.

Il blocco dei consiglieri Mpa, con gli interventi di Campisi, Grasso e Di Salvo, è il più agguerrito contro Portoghese. Bocciano in coro il suo operato e i non buonissimi rapporti con il Consiglio: “Le nostre perplessità sulla gestione commissariale allora avevano fondamento” dice Campisi mentre Di Salvo rincara la dose: “Quella che viviamo oggi è una storia già scritta”. Più cauto, invece, il consigliere Manfredi Zammataro che avrebbe preferito aspettare le controdeduzioni di Portoghese prima di convocare il Consiglio straordinario mentre Bottino in caso di revoca auspica come successore una figura autoctona, in modo da poter utilizzare il poco tempo a disposizione partendo da una posizione di conoscenza della città.

C’è spazio anche per gli interventi di Sara Pettinato, che lancia una frecciata all'ex presidente Musumeci: "Quando ha incaricato Portoghese pensava stesse nominando un amministratore di condominio?". E poi di Enzo Bianco e Giuseppe Gelsomino, con l'ex sindaco che chiede risposte da Palermo e il secondo risposte in tempi celeri non per la politica ma nell'interesse esclusivo della città.

Alla fine del dibattito arriva la replica, lapidaria e che non allontana le nubi da ombre e sospetti, del vice commissario Bernando Campo: “La mia scelta di essere qui stasera non è coraggiosa ma rispettosa del Consiglio. Della revoca della Manno ho appreso la notizia anche io, come voi, dai giornali. Non sono a conoscenza dei motivi di questa scelta”. Parole che hanno scatenato l'ira di del consigliere di FdI, Bosco: “Queste parole ci confermano l’inadeguatezza di Portoghese”.

Il Consiglio si chiude con l’approvazione di due mozioni e l’ordine del giorno per la costituzione di tavolo prefettizio che monitori la crisi politico-amministrativa della città. Ora si attendono le memorie di Portoghese e l’eventuale nomina di un nuovo commissario. Dal punto di vista politico, probabilmente solo leggendo tra le carte degli atti che farà il nuovo commissario, scopriremo le motivazioni che hanno causato l’allontanamento di Portoghese.

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