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Domenica, 29 Maggio 2022
Politica

In consiglio comunale torna il sereno per la maggioranza: Giuffrida eletto vice presidente

Dopo le turbolenze l'aula riesce a imporre la volontà della maggioranza con la forza dei numeri e sventa la "miccia" Nasca che aveva fatto convergere opposizione e malpancisti di Lega e Autonomisti

Torna il sereno in un'aula che serena lo era stata ben poco. Con 20 voti (occorreva la maggioranza semplice, anche solo un voto in più rispetto all'altro competitor) il consigliere Salvo Giuffrida della maggioranza è stato eletto vice presidente vicario del civico consesso. Quella che poteva essere una formalità si è tramutata in una prova di forza tra la maggioranza e i lealisti di Pogliese e l'opposizione che ha potuto contare sulla convergenza di chi ha voluto manifestare il suo dissenso, pur essendo alleato del sindaco. Su tutti la Lega - con la componente Sammartino a dar man forte - e gli autonomisti, questi ultimi ancora in subbuglio per le vicende Sidra e per la rivendicazione di spazi.

La votazione

L'importanza del voto di ieri sera era evidente: tutti e 36 i consiglieri comunali erano presenti. La maggioranza ha chiamato alle armi i suoi e ha potuto contare su 20 voti per Giuffrida mentre Nasca ne ha presi 16. Così si è potuto compiere l'avvicendamento con Nicotra che, secondo gli accordi iniziali, doveva avvenire già due anni orsono. In ogni caso sventate le ipotesi di dimissioni del sindaco che erano circolate nelle ore immediatamente successive alla prima votazione che aveva sancito il "pareggio" tra Giuffrida e Nasca.

Lo spoglio è avvenuto - leggendo per intero la scheda e quindi evidenziando i voti "marchiati" da iniziali, abbreviazioni e stratagemmi simili - in un silenzio spettrale e soltanto quando si è avuta la matematica certezza della vittoria di Salvo Giuffrida la maggioranza ha allentato la tensione con un fragoroso applauso. A caldo sono arrivate le prime parole del neo vice presidente vicario: "Sono molto emozionato. E' stata dura ma le vittorie sofferte sono quelle più belle e chi mi conosce sa come la penso. Ringrazio tutti i consiglieri, la mia stima è immutata verso di voi, anche per chi non mi ha votato. Ringrazio il dottore Pogliese e mi auguro che torni presto al suo posto. Un pensiero al nostro ex collega Sofia che si trova in ospedale". Poi Giuffrida ha ringraziato anche Tuccio Tringale che, dietro le quinte, ha tessuto la tela del voto, delle alleanze e della "caccia" ai numeri vista l'assenza del sindaco.

Le reazioni

A inizio seduta è stata anche votata una pregiudiziale su uno dei nodi che ha contraddistinto questa infuocata elezione: la lettura delle schede. Per Enzo Bianco andrebbe letto soltanto il cognome visto che non vi sono "casi di candidati omonimi e quindi confondibili": "In aula la scorsa volta vi sono stati  vivaci momenti di confronto in aula; io ho la convinzione che il voto quando è identificabile vada annullato". L'ex sindaco si riferisce anche al caso dei voti "Giuffrida Pigno" che avevano fatto molto discutere perché il segretario regionale nel suo parere li aveva ritenuti validi. A dare man forte a Bianco anche Di Salvo: "Un suggerimento di buon senso: qualcuno pensa di tracciare il voto come si faceva seguendo il vecchio manuale Cencelli".

Anche la consigliera Sara Pettinato, fuoriuscita da FdI e seduta nella parte sinistra dell'aula, ha ribadito quanto aveva già affermato in precedenza: "Leggiamo solo il cognome per dare dignità all'aula e non lasciare spazio ai commenti". Contrario Luca Sangiorgio, capogruppo di maggioranza, che ha ricordato: "Anche durante le elezioni del presidente della Repubblica hanno letto i nomi votati così come era scritto nei bigliettini, perché dovremmo cambiare regola? Quello che è successo per un candidato, nella scorsa votazione, ha riguardato entrambi".

Alla fine la pregiudiziale non è passata e il voto ha fatto felice la maggioranza. Nell'opposizione resta la "soddisfazione" di aver portato alle lunghe quella che poteva essere una formalità, in mezzo rimangono i "dissidenti" della maggioranza che sono alla conta dei voti per fare valutazioni. Come preannunciato il consigliere Lanfranco Zappalà, per un discorso di stima e amicizia, ha votato Salvo Giuffrida mentre qualche altro voto potrebbe essere "scappato" verso il candidato della maggioranza dalle file dell'opposizione.

L'asse Lega-Autonomisti ha tenuto e non a caso il primo comunicato stampa arrivato sulla vicenda è quello di Di Salvo: "Pogliese ne esce sconfitto la maggioranza a pezzi ha dovuto minacciare di dimettersi per recimolare 20 voti. Il sindaco ha chiamato personalmente tutti i consiglieri nonostante sia sospeso: se avesse dedicato lo stesso tempo che ha speso per l'elezione del vicepresidente parlando con gli operatori ecologici piuttosto che con i residenti di Librino o con i commercianti avvrebbe forse saputo amministrare Catania". Adesso la maggioranza va avanti in attesa di definire proprio la posizione del sindaco: in parlamento ci sono dei ddl pronti da trattare per eliminare le conseguenze nefaste della Severino, uno del Pd e l'altro di FdI. 

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