Consiglio comunale, il Movimento Cinque Stelle contro il presidente Castiglione

Nel mirino dei pentastellati alcune procedure e una attività ispettiva considerata "insolita"

I membri del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Catania rilevano una “insolita” attività ispettiva da parte del presidente del consiglio, Giuseppe Castiglione che, nella giornata di ieri ha chiesto agli uffici del gruppo di verificare alcune recenti interrogazioni ed i relativi destinatari.

Questa “irruzione” nella stanza è motivata - secondo i pentastellati - da alcune nuove disposizioni interne all’amministrazione comunale.

Infatti . come recita la nota - "sulla base di un documento datato del 18 aprile a firma del segretario generale del Comune di Catania Rossana Manno è stato stabilito che le interrogazioni devono pervenire al direttore della presidenza del consiglio e al presidente".

Successivamente, il 29 aprile, è stata diramata una nota, a firma dell’avvocato Russo, direttore della presidenza, a ulteriore conferma di quanto disposto dal segretario generale.

“Queste recenti disposizioni però - sottolineano i consiglieri del M5S - vanno a confliggere nettamente con l’articolo 36 del Regolamento del Consiglio Comunale che, invece, stabilisce che le interrogazioni vanno presentate al sindaco o alla giunta. Il fatto che il Presidente Castiglione abbia fatto questa attività ispettiva nei nostri uffici è un episodio grave che deve essere approfondito”.

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