Consiglio comunale: gli assessori ci sono, la maggioranza no

Un'altra seduta a vuoto per mancanza del numero legale. Si acuiscono le crepe nonostante le due new entry nella giunta Pogliese

C'erano entrambi i due neo assessori della giunta comunale. Enrico Trantino, in quota Diventerà Bellissima, e Michele Cristaldi, in quota Forza Italia, dopo aver giurato la scorsa settimana hanno preso parte alla prima seduta del consiglio comunale nel loro nuovo ruolo di assessori. Con loro molti colleghi, come non si vedeva da qualche tempo, ma nonostante la nutrita presenza degli assessori a mancare sono stati i consiglieri di maggioranza che non hanno raggiunto - per la seconda seduta consecutiva - il numero legale per poter votare gli atti in esame.

Atti essenziali per andare a votare successivamente il bilancio stabilmente riequilibrato, condizione necessaria per l'attività amministrativa paralizzata, tra l'altro, dal numero esiguo dei dirigenti e dall'impossibilità di prorogare i contratti a tempo determinato proprio in assenza di bilancio.

Una seduta, quella di ieri sera, terminata tra qualche faccia cupa e i sorrisini dei consiglieri di opposizione che, uscendo dall'aula, hanno ulteriormente evidenziato le difficoltà dei colleghi. Sull'affidamento in house providing di servizi comunali alla Multiservizi, con la conseguente procedura di affidamento ed assunzione dell'impegno di spesa, non si è raggiunto il numero legale. A mancare diversi consiglieri di alcuni gruppi, tra cui Grande Catania , Diventerà Bellissima e delle civiche di Pogliese.

A sottolineare la débâcle della precedente seduta era stato il Movimento Cinque Stelle con una nota. Ieri sera ci ha pensato il capogruppo di "Con Bianco per Catania" Daniele Bottino: "Senza l'opposizione non ci sono i numeri. Non esiste la maggioranza ed è assurdo che non si riescano ad avere i numeri sotto il bilancio".

Proprio il bilancio stabilmente riequilibrato è un crocevia importante perché il tempo stringe ma permangono i malumori tra alcuni componenti del civico consesso. In primis di Grande Catania che, dopo il "caso" Sidra, avrebbe probabilmente gradito un dialogo e un approccio diverso da parte del primo cittadino in occasione della nomina dei due nuovi assessori, magari ridiscutendo gli equilibri all'interno delle partecipate.

Ma anche in altri gruppi c'è qualche mal di pancia. Così si tornerà in aula stasera e di sicuro ci sarà una "chiamata alle armi" molto più serrata per evitare un'altra seduta a vuoto, visto che non sono bastati i rinvii e le sospensioni per racimolare i 19 consiglieri sufficienti per andare avanti. Ma i numeri necessari saranno inferiori visto che si tratta di una seduta di prosecuzione.

Di certo l'ingresso delle due new entry non è servito a cementare tutta la maggioranza e, prima o poi, l'amministrazione dovrà fare i conti con alcune tensioni non ancora sopite.

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