Coronavirus, M5S: "Forze dell'ordine controllino beneficiari dei buoni spesa"

La proposta della consigliera pentastellata Lidia Adorno affinché l'elenco dei beneficiari dei contributi venga messo a disposizione delle forze di polizia per i dovuti controlli sull'effettivo bisogno di chi li riceve

Dal governo nazionale sono arrivati circa 2 milioni e mezzo di euro, mentre dal governo regionale ne sono arrivati 6 milioni e 200mila euro. Fondi destinati al Comune di Catania per contrastare l'emergenza sociale dovuta al coronavirus e al blocco, pressoché totale, dell'economia. L'amministrazione etnea ha avviato una serie di iniziative, come una raccolta fondi e una card, per sostenere le famiglie in difficoltà e in vera e propria emergenza anche sotto il profilo della difficoltà d'acquisto degli alimenti e dei beni di prima necessità.

Il Movimento Cinque Stelle, con la consigliera Lidia Adorno, ha presentato un ordine del giorno per chiedere all'amministrazione di mettere a disposizione delle forze dell'ordine gli elenchi dei beneficiari dei buoni spesa per accertare se chi li riceve è in effettivo stato di bisogno. Inoltre l'esponente pentastellata ha chiesto che la card distribuita dal Comune venga resa nominale.

"Il governo nazionale e quello regionale - ha spiegato Adorno - hanno istituito i buoni spesa, stanziando ingenti somme di denaro, per soddisfare le esigenze di tutti coloro che a causa dell'emergenza sanitaria vivono giornate drammatiche, affinché nessuno debba restare indietro.Occorre però verificare che questi sforzi economici vadano davvero nella direzione auspicata, alle fasce più deboli, a coloro che sono in difficoltà".

A "ispirare" l'ordine del giorno è stato il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri che in una recente intervista aveva dichiarato, in merito agli elenchi dei beneficiari delle misure di sostegno, che sarebbe servita una verifica delle forze dell'ordine: "Chiedo che gli elenchi di cosiddetti poveri o di piccoli imprenditori che fino a qualche anno fa non pagavano nemmeno la tassa sulla spazzatura e che erano in odore di mafia, siano consegnati per fare dare uno sguardo alla guardia di finanza, alla questura o ai carabinieri".

Analogalmente i pentastellati hanno chiesto al Comune di mettere a disposizione gli elenchi alle forze dell'ordine e l'uso nominale della card per evitare "distorsioni".

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"Purtroppo, anche in tempo di pandemia le mafie non dormono e non vorremmo che queste enormi quantità di denaro possano perdersi nei meandri dell'illegalità", ha aggiunto Lidia Adorno.

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