Covid Hospital nel catanese, 34 sindaci scrivono a Razza: "Assessore deve incontrarci"

Vibranti le polemiche per quanto concerne la scelta della Regione che ha destinato l'ospedale di Acireale a Covid Hospital. I rappresentanti dei territori chiedono un confronto con l'esponente del governo Musumeci

I sindaci non ci stanno e in 34 hanno siglato una nota per chiedere un confronto con l'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza. Il tema è quello del coronavirus e delle strutture sanitarie per curare i pazienti positivi. Il sindaco di Militello in Val di Catania, Giovanni Burtone, aveva già proposto - durante la fase più critica della prima ondata - la realizzazione di una struttura Covid per la provincia etnea. Adesso il tema caldo riguarda l'ospedale di Acireale: è stato il casus belli che ha scatenato una dura e vibrante protesta dei sindaci contro il governo regionale. La struttura acese, infatti, sarà convertita in Covid Hospital e a seguito di questa decisione i sindaci avevano chiesto, tramite il commissario della Città Metropolitana, la convocazione della conferenza dei primi cittadini già lo scorso 19 ottobre con la presenza dell'assessore regionale ma ad oggi non hanno avuto riscontri.

"E' mancata sinora qualsiasi forma di dialogo istituzionale - dice il sindaco Burtone - e ancora attendiamo la data per un confronto con l'assessore. Abbiamo sottoscritto la richiesta insieme a sindaci di tutti gli schieramenti: qui non è una questione politica. Noi viviamo il territorio in prima linea ed è un momento difficile dove i cittadini sono spaventati e dobbiamo essere in grado di dare risposte e di capire le politiche sanitarie del territorio. Politiche che vanno discusse".

I sindaci, infatti, non erano per la linea degli ospedali misti - ove il contagio potrebbe propagarsi - ma avrebbero voluto individuare, anche delle strutture dismesse, ove realizzare dei Covid Hospital. Poi il "caso" Acireale ha creato una sorta di frattura istituzionale.

Sul caso è intervenuta anche la senatrice di Italia Viva Valeria Sudano: "In questi giorni ho seguito lo spiacevole scontro istituzionale tra il sindaco di Acireale e l’assessore Razza, con un soccorso immediato del presidente Musumeci. I toni utilizzati da Razza mi hanno lasciata basita: un sindaco eletto, e che rappresenta le paure dei suoi cittadini, non può essere attaccato in quel modo volgare da nessuno, tantomeno da chi non ha mai avuto il piacere di essere eletto per il ruolo che ricopre ma nominato per stima personale”.

"Io comprendo l’emergenza, e non è il tempo delle polemiche - prosegue l'esponente Iv - ma l'assessore Razza poteva programmare meglio in questi 4 mesi l'ondata autunnale, della quale tutti eravamo a conoscenza, ma adesso ognuno deve fare la sua parte e pertanto è comprensibile chiedere un sacrificio di utilizzo al 50%, come è stato già fatto precedentemente, e non un intero utilizzo Covid dell'Ospedale. Come il governo regionale viene ascoltato in Conferenza Stato-Regioni - conclude la Sudano - Musumeci e Razza provino ad utilizzare lo stesso metodo con i sindaci siciliani. L'obiettivo è quello di trovare una soluzione che non penalizzi l'intera collettività ionica".

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