Crocetta, guerra alla mafia: "Tutelare le vittime dal 1946 in poi"

La giunta di governo "ha dato mandato agli uffici legislativi di redigere il nuovo disegno di legge che prevederà le sovvenzioni a partire dalla data di approvazione dello Statuto siciliano"

"La legge 20 a tutela delle vittime della mafia sarà estesa anche alle vittime antecedenti al 1961". Lo ha comunicato nel corso di una conferenza stampa convocata urgentemene a Palazzo d'Orleans, il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta.

LEGGE TUTELA VITTIME MAFIA DAL 1946 - La giunta di governo "ha dato mandato agli uffici legislativi di redigere il nuovo disegno di legge che prevederà le sovvenzioni a partire dalla data di approvazione dello Statuto siciliano, dal 1946". "C'e' un grave vulnus in materia - ha affermato Crocetta- "Vittime come i familiari di Placido Rizzotto non sono state fino ad oggi tutelate dal testo vigente. Abbiamo cosi deciso di estenderlo ad una data antecedente, al 1946, in modo tale da colmare questo vuoto legislativo". "Stiamo studiando per trovare la copertura finanziaria", ha detto Crocetta.

STOP NOMINE REGIONE - Durante la conferenza stampa ha, inoltre, dichiarato la decisione di uno stop alle nomine della Regione in Sicilia fino alla fine della campagna elettorale. Saranno dunque bloccate tutte le nomine discrezionali fino alla fine della campagna elettorale. Tra le prime questioni che riguardano la direttiva, la nomina dei commissari Iacp scaduti i cui poteri andranno al direttore generale dell'assessorato alle infrastrutture.

NO APPALTI A IMPRESE "MAFIOSE" - E' guerra all'illegalità e Crocetta denuncia anche che la società Ventura Spa di Furnari, Comune del Messinese, nonostante abbia ricevuto dalla Procura l'informativa interdittiva antimafia continua ad esercitare e a ricevere appalti dal Cas", il Consorzio autostrade siciliane. Il presidente della Regione siciliana anticipa anche la presentazione di un esposto alla Procura sulla vicenda dell'impresa del comprensorio di Barcellona Pozzo di Gotto che avrebbe ottenuto appalti dal Cas, da tre milioni di euro per la manutenzione del verde e da nove milioni per la sicurezza per 18 mesi. "Continuiamo a lavorare con imprese mafiose in Sicilia e questo è inammissibile", scandisce Crocetta. La Regione siciliana revoca gli appalti a tre imprese che lavorano nel settore dell'energia e per le quali la prefettura ha inviato un'informativa antimafia atipica.  "Sono in corso gli accertamenti, non appena si concluderanno saprete i nomi delle ditte".

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