Da "impresentabile" a candidato sindaco, l'auto-investitura di Riccardo Pellegrino

Il consigliere di Forza Italia Riccardo Pellegrino, finito diverse volte sui giornali per la sua dichiarata amicizia con Carmelo Mazzei, figlio del boss Nuccio, dichiara di volersi candidare a sindaco di Catania

Il consigliere comunale di Forza Italia Riccardo Pellegrino, finito diverse volte sui giornali per la sua dichiarata amicizia con Carmelo Mazzei, figlio del boss mafioso Nuccio, vuole presentare la sua candidatura a sindaco della città di Catania. A dichiararlo è lo stesso Pellegrino che, sulla propria pagina Facebook, si dice disponibile a fare un passo indietro soltanto nel caso in cui Salvo Pogliese voglia ambire al titolo di primo cittadino. "Voglio stare accanto a chi ha di bisogno, dall'indigente al ricco, dal borghese al lavoratore onesto, da San Cristoforo al corso Italia voglio essere di tutti e non di qualcuno, voglio essere il sindaco del popolo, questo popolo che il mio cuore ama, questo popolo che ha necessità di ascolto e concretezza, attenzione e discernimento, onestà e magnanimità". "Non ho ritegno nel gridare che se il mio partito di Forza Italia non sarà con me - aggiunge Pellegrino - io sarò sostenitore di me stesso con la forza di un popolo che vuol rinascere, con gli ultimi che vogliono lottare per avere 'un sogno per Catania' ".

Ad ottobre scorso, Pellegrino era balzato agli onori delle cronache dopo avere aperto la sua campagna elettorale a San Cristoforo, quartiere periferico di Catania. Del giovane forzista si era anche occupato la Commissione regionale antimafia, presieduta proprio da Nello Musumeci, eletto Governatore dell'isola, a causa dei problemi giudiziari del fratello Gaetano. Quest'ultimo era stato arrestato nel blitz Ippocampo, ed è attualmente sotto processo perché ritenuto uno degli uomini di fiducia del capomafia Nuccio Mazzei.

Sulla candidatura di Pellegrino - che durante il comizio di chiusura della sua campagna elettorale come candidato all'Ars ha chiarito pubblicamente di essere "orgogliosamente" amico fraterno di Carmelo Mazzei, figlio del boss mafioso Nuccio - aveva preso posizione in modo molto chiaro il candidato presidente della lista Cento passi per la Sicilia, Claudio Fava, durante una conferenza stampa a Palermo.

"Sono preoccupato che Cosa Nostra abbia propri referenti nelle liste e nelle istituzioni - spiegava Fava - C'è un candidato nella lista di Forza Italia di Catania che sostiene Musumeci - ha aggiunto - i cui profili di rischio sono elevatissimi ed è Riccardo Pellegrino, capogruppo di Forza Italia a Catania. Non lo conosciamo solo perché è il capogruppo di Fi: è il fratello di Gaetano Pellegrino detto 'u funciuto', considerato punto di riferimento del clan dei 'Carcagnusi' di Cosa Nostra".

Durante il confronto televisivo tra candidati alla presidenza della Regione del 29 ottobre scorso, su Rai 3, Nello Musumeci aveva parlato chiaramente di "voler modificare la legge sulla candidabilità", in modo da non permettere al "Pellegrino di turno di potersi candidare". Occorre modificare la legge sulla candidabilità perchè non è detto che chi non ha problemi di rilevanza penale sia una persona per bene - ha continuato Musumeci - può essere che questi sia un frequentatore di ambienti mafiosi, può essere un familiare di un mafioso, e l'ho denunciato da presidente dell'Antimafia dell'Ars, ma viene candidato ugualemente. Modifichiamo questa normativa per fare in modo che chi non è eticamente candidabile non lo faccia, in modo da permettere al Pellegrino di turno di non essere candidato, né da me né da nessuno".  

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