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Domenica, 4 Dicembre 2022
Politica

Da De Luca al M5s, le elezioni viste da Dino Giarrusso: “Sono contento di alcuni risultati e preoccupato per altri"

"Era giusto rimanere defilato dopo quel che è successo. Ho seguito la campagna elettorale praticamene da spettatore, per scelta, e senza schierarmi pubblicamente - ha dichiarato a CataniaToday l'europarlamentare - Sono contento di alcuni risultati e preoccupato per altri, ma non credevo fosse giusto, in un momento per me di transizione, essere presente in modo concreto"

Da Sud chiama Nord a un tentativo di riavvicinamento con i "grillini" e un endorsement a Giuseppe Conte. Dopo la breve parentesi con Cateno De Luca culminata con uno strappo "per diversità di opinioni nelle modalità di contrasto alla banda bassotti della politica", il parlamentare europeo Dino Giarrusso, commenta le elezioni regionali da poco concluse. "Era giusto rimanere defilato dopo quel che è successo, quindi, ho seguito la campagna elettorale praticamene da spettatore, per scelta, e senza schierarmi pubblicamente. Sono contento di alcuni risultati e preoccupato per altri, ma non credevo fosse giusto, in un momento per me di transizione, essere presente in modo concreto: non troverai né un post, né un evento, né un comizio, né un mio intervento a riguardo, è una scelta di coerenza".

 "Ho fondato un partito, l'unico che ha preso due uninominali in tutta Italia e che alle Regionali è andato molto bene,  poi arbitrariamente Cateno ha fatto delle scelte che non poteva fare: nello statuto c'è scritto che ci deve essere il mio nome nel simbolo, ma lo ha tolto e ha sbagliato". "Se l'avesse lasciato, certamente avrebbe preso molti più voti e poteva giocarsela con Schifani", precisa Giarrusso in merito ai rapporti con De Luca.

E dopo, quindi, il M5s e la creazione del partito Sud chiama Nord, è in attesa di evoluzioni. "Al Parlamento europeo non è cambiato nulla, ho ottimi rapporti con molti cinque stelle e continui contatti con la base - sottolinea l'europarlamentare - continuo a fare il mio lavoro come prima. Sono stato contattato e corteggiato da tante forze politiche, ma le mie idee non cambiano. Vediamo anche come si evolve lo scenario a Palazzo Chigi". 

Non mancano le parole di apprezzamento nei confronti di Giuseppe Conte e del Movimento dopo lo strappo con il Partito democratico. "Il Movimento non era più quello che conoscevamo, soffriva scelte sbagliate e 'contronatura', come la subalternità al Pd,  il sostegno al Governo Draghi, l’ipotesi di derogare alla regola dei due mandati".  "Sono contento che molte delle cose per le quali ho scelto dolorosamente di allontarmi siano cambiate. La subalternità al Partito democratico, è finita e la dimostrazione è che il pd dal 24 per cento è passato al 19 e il Movimento dal 9 è salito al 15 per cento, dopo questo cambio di rotta - precisa Giarrusso - Beppe Grillo adesso si è imposto sulla regola dei due mandati e Conte è, dal punto di vista mediatico e comunicativo, il vero vincitore della campagna elettorale".

Qualcuno sostiene che abbia appoggiato Lidia Adorno e ci sarebbe, a conferma, la telefonata ricevuta dal consigliere grillino Giuseppe Ragusa, vicino alla Adorno, durante una diretta. “Il semplice fatto che una telefonata arrivata tre giorni dopo la chiusura delle urne abbia creato qualunque tipo di polemica anche solo potenziale, è ad in tempo indicativo e imabarazzante. Chiunque abbia polemizzato su questo dovrebbe solo vergognarsi, puoi scrivere così", replica Giarrusso.

"Ho ricevuto la telefonata durante una diretta, da parte di un consigliere di municipalità per il mio ruolo di parlamentare europeo e se questa per qualcuno è un bollino di infamia, è questo qualcuno che si deve vergognare e che non ha capito nulla del movimento cinque stelle: sono minacce implicite squallide che ledono solo chi le mette in atto. Peraltro come è noto io non ho mai fatto endorsement né pubblici né privati, a differenza di molti altri esponenti M5S, fuoriusciti e non". Aggiunge ancora Giarrusso: "Ho sempre rifiutato il concetto stesso di correnti: mi avevano proposto di essere il leader di una corrente nazionale, poi di una regionale, ma ho sempre rifiutato perché le ritengo roba da vecchi partiti, non da nuova politica. La chiamata di Ragusa dimostra solo che è una persona scrupolosa che cura il suo territorio, oltre che un amico. Ho sempre  risposto con la stessa solerzia alle chiamate di Cristiano Anastasi, Gianina, Bonaccorsi o chiunque altro. Quanto a Lidia Adorno, credo che lei, così come l’ottimo ex-sindaco di Grammichele Pippo Purpora siano stati eccellenti nel ruolo svolto nei loro comuni. Se il Movimento avesse preso più voti e li avesse eletti, oggi all’Ars ci sarebbero due buoni rappresentanti in più, ma sono certo che tutti gli eletti si impegneranno onorando i voti ricevuti”.

In sintesi, per Giarrusso, si tratta di "polemiche imbarazzanti nate sul nulla, che squalificano chi le accende e lasciano il tempo che trovano, tempo che invece andrebbe impiegato per lavorare con serietà, per chi è serio. Per la politica siciliana e quella nazionale deve esser il tempo della serietà, non dei curtigghi penosi e inutili”, conclude.

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