Decentramento, approvato il regolamento per i sei "municipi" di Catania

La soddisfazione del consigliere Sebastiano Anastasi, presidente della commissione che ha elaborato il testo e audito le varie municipalità etnee

Catania avrà i suoi municipi. E' stato approvato ieri sera dal consiglio comunale il regolamento sul decentramento urbano. Si tratta di uno strumento che darà maggiori margini di manovra alle sei municipalità, una diversa "autonomia" gestionale e quindi maggiore responsabilità e un potenziamento del personale a disposizione.

Molto soddisfatto Sebastiano Anastasi di Grande Catania che è il presidente della commissione che per mesi ha studiato, ascoltato le esigenze delle municipalità e che si è confrontata con l'amministrazione per presentare l'atto in consiglio che ha subito alcune "migliorie" a seguito dell'approvazione di diversi emendamenti.

Anastasi - così come molti consiglieri comunali che compongono l'aula - proviene dalla municipalità e ha tenuto particolarmente al percorso messo in atto per dare la giusta dignità alle sei circoscrizioni catanesi. Circoscrizioni che sono molto estese, basti pensare alla sesta che racchiude un territorio complesso e con una estensione enorme, e che sono anche più grandi di alcuni comuni della provincia etnea.

"Abbiamo raggiunto un importantissimo risultato - ha detto Anastasi - e il regolamento approvato parla in maniera esplicita dei fondi destinati alle muncipalità, tanto che si parla di risorse finanziarie vincolate e che il Comune deve prevedere per non finire in contrasto con una legge regionale del 2015, la quale prevede addirittura il commissariamento se non vengono conferiti i poteri alle municipalità entro 180 giorni dall'insediamento".

"Fondi che - prosegue il consigliere di Grande Catania - potranno essere utilizzati per pianificare interventi di piccola manutenzione, per il verde pubblico, per le attività rivolte ai cittadini. Le municipalità svolgono un ruolo importante e il regolamento conferisce responsabilità ai consigli circoscrizionali".

Inoltre sarà rivista la dotazione del personale comunale che lavora nelle circoscrizioni, spesso carente e o insufficiente alle esigenze data la grandezza dei territori. Per questa ragione il regolamento prevederà una razionalizzazione dei dipendenti all'interno della macchina comunale, in particolare delle fasce B, in modo tale da poter conferire ai sei municipi etnei delle squadra di verifica delle condizioni del decoro urbano, della sicurezza, del verde che dovranno produrre settimanalmente dei report sulle criticità riscontrate e mensilmente una tabella riassuntiva da trasmettere anche alle commissioni consiliari.

"Si dà uno strumento in più - sottolinea Anastasi - per il monitaraggio dei quartieri che prima era affidato esclusivamente alla politica e al consigliere che era un collettore di segnalazioni. Adesso il monitoraggio è affidato a un organo preposto per questo compito, rendendo tracciabili gli interventi da eseguire".

In più all'interno del regolamento appena approvato si allarga la possibilità per le circoscrizioni di svolgere sedute itineranti delle commissioni con un segretario verbalizzante, oppure la possibilità per i municipi che lo vogliono di trasmettere in streaming le sedute consiliari sul sito del Comune.

"E' stata costruita l'ossatura - conclude il consigliere - per l'autonomia delle municipalità e adesso occorre costruire e lavorare. Siamo a inizio mandato ed è importante l'approvazione, in questo momento iniziale della sindacatura, di questo atto perché si potrà giungere alla piena applicazione di quanto contenuto nel regolamento".

Regolamento che, per la sua approvazione, ha dovuto contare sui voti di Catania 2.0 poiché vi erano diverse assenze nella maggioranza. Un inedito asse con gli uomini di Sammartino che in una nota, a firma Ricotta, Gelsomino e Tomasello, hanno sottolineato: "La delibera infatti é passata per un solo voto, determinanti sono stati i nostri voti. Abbiamo votato questa delibera per due motivi, il primo per il buon lavoro svolto da parte dell'ottava commissione presieduta dal consigliere Anastasi, ma sopratutto per fare notare all'amministrazione e alla città intera che non esiste più la maggioranza, la quale  ieri ha mostrato tutta la sua debolezza e fragilità, Considerando che due capigruppo di maggioranza hanno abbandonato l’aula prima del voto".


"Ora chiediamo al sindaco perché non si prenda atto dell’inesistenza della maggioranza in aula e della necessità del contributo dell’opposizione per l’approvazione di ogni singolo atto? - hanno aggiunto -. Forse la maggioranza è troppo impegnata in una faida interna mirata alla spartizione di poltrone e posizioni? Ora che gli assessorati passeranno da 8 a 10 in una città in dissesto ed in emergenza continua, come si spiegherà ai cittadini che si pensa solo alle poltrone e invece che a garantire i servizi essenziali come l'illuminazione pubblica e la raccolta dei rifiuti?".

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