Domenica, 1 Agosto 2021
Politica

Decentramento e risorse economiche per i sei municipi, Anastasi: "Servono autonomia e fondi"

Dopo l'approvazione del regolamento per il decentramento si cerca la quadra per dare esecuzione agli intenti di piena autonomia per i municipi catanesi. Il tema sarà al centro del dibattito di una seduta della ottava commissione consiliare

Come dare piena autonomia ai sei municipi di Catania? E' questo il tema che verrà affrontato nel corso dell'ottava commissione consiliare il prossimo giovedì alla presenza dei presidenti dei municipi e degli assessori Alessandro Porto e Roberto Bonaccorsi. L'iniziativa del presidente della commissione Sebastiano Anastasi, che ben conosce le realtà dei municipi e le difficoltà che esistono essendo stato egli stesso presidente di una municipalità, intende tracciare un percorso che segue la approvazione del regoalmento sul decentramento e la conseguente assunzione di responsabilità degli organi che vivono i quartieri e che sono i riferimenti più immediati per il cittadino.

Riferimenti che hanno bisogno, in primis, di fondi per esercitare la loro azione. "Quello del decentramento - dice Anastasi a Catania Today - è un percorso che parte sin dallo scorso consiglio comunale. Si vuole dare piena autonomia ai municipi e dopo l'approvazione del regolamento si vuole programmare il futuro immediato. Già la scorsa settimana abbiamo avuto una audizione con l'assessore Porto, i presidenti delle sei municipalità e poi i presidenti delle prime commissioni consiliari dei municipi per discutere delle risorse da assegnare". Nello specifico, in una fase iniziale, i fondi saranno eventualmente destinati alle manutenzioni e alla cura del verde.

"L'idea - prosegue Anastasi - è quella di suggerire all'amministrazione, in fase di redazione del bilancio, una suddivisione dei fondi che tenga conto delle esigenze dei municipi per quanto riguarda manutenzioni ordinarie e del verde. Una sorta di diagramma a torta che nell'ambito dei capitoli dedicati consentirà di destinare le somme, in proporzione, ai municipi. Questi ultimi potranno così deliberare e indicare le priorità alle direzioni competente, come una strada da asfaltare o da mettere in sicurezza". In questo modo si verrebbe a creare un rapporto diretto tra municipio e parte tecnica e operativa del Comune, evitando così ulteriori passaggi "politici" e segnalazioni.

"Chiaramente siamo consci del momento di grande difficoltà, del dissesto, delle tante emergenze. Però si può partire dando un segnale dando così ai municipi compiti di indirizzo politico stabilendo le priorità e assumendo l'onore delle scelte. Uno strumento in più per i cittadini per valutare l'operato dei consiglieri dei municipi", ha concluso il presidente dell'ottava commissione.

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