Discarica Valanghe d'Inverno, Marano (M5S): "Dalla Regione nessuna risposta"

La deputata pentastellata chiede una risposta chiara e netta al governo Musumeci sulla verifica della conformità delle procedure del rinnovo decennale dell'Aia alla Oikos

La deputata del Movimento Cinque Stelle Jose Marano interviene sulla vicenda della discarica Valanghe d'Inverno, chiedendo una risposta chiara e netta al governo Musumeci. “Il presidente della Regione aveva promesso, dinanzi all'evidenza dell'ennesimo schiaffo subito dai cittadini di Motta e Misterbianco - attacca Marano -, l'avvio di un tavolo tecnico per verificare la conformità delle procedure del rinnovo decennale dell'Aia alla Oikos. Era agosto dell'anno scorso e a settembre avevo inviato una interrogazione per sapere a che punto si era giunti. Ancora c'è soltanto il silenzio, tanto per cambiare, più assoluto. Un silenzio sul quale piombano come macigni le motivazioni, appena depositate, di una sentenza di condanna per reati gravissimi inerenti proprio l'ampliamento della discarica".

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“Risulta dunque davvero assordante il silenzio del governo Musumeci – prosegue la deputata Marano – sulla vicenda della discarica che condiziona la vita, in peggio, dei cittadini di Misterbianco e Motta Sant'Anastasia. Un silenzio ancora più evidente specie a seguito delle indiscrezioni di stampa che riportano le motivazioni della sentenza di condanna a sei anni per corruzione per Domenico Proto, allora presidente della Oikos”. “I giudici hanno scritto che si trattava di un “vorticoso sistema di corruzione”- evidenzia l'esponente del Movimento - e a pagarne lo scotto sono due comunità che devono sopportare olezzi di ogni genere e con la prospettiva di vivere accanto a una potenziale bomba ecologica. In qualsiasi altra Regione italiana si sarebbe proceduto con prudenza tutelando in primo luogo proprio i cittadini, ma siamo in Sicilia! - prosegue la deputata – e si è riusciti a dare il rinnovo della autorizzazione Aia alla discarica Valanghe d'Inverno per altri dieci anni, senza verifiche preventive! Un paradosso tutto siciliano.”

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