Dissesto, la giunta approva i correttivi ed il Consiglio taglia le commissioni

La Corte segnala e la giunta, dopo una giornata di riunioni e di accordi, approva la delibera che contengono i correttivi da attuare per provare a risolvere le criticità segnalate dalla magistratura contabile

La Corte segnala e la giunta, dopo una giornata di riunioni e di accordi, approva la delibera che contengono i correttivi da attuare per provare a risolvere le criticità segnalate dalla magistratura contabile. Misure che l'esecutivo cittadino guidato da Salvo Pogliese dovrà presentare al senato cittadino per dare una prima 'sterzata' rispetto alla rotta contabile intrapresa fino a questo momento, da applicare agli esercizi economici 'incriminati' ovvero quelli del 2014, 2015 e 2016. I rilievi di legittimità ammontano complessivamente a 449.472.210,85 euro da spalmare in sei anni negli strumenti finanziari, dal 2017 al 2022 e dovranno essere obbligatoriamente licenziati dal consiglio comunale entro i 60 giorni dell’avvenuta notifica della deliberazione della Corte dei Conti, cioè entro il 21 settembre prossimo.

Cos'è il dissesto? Intervista al Prof.Maurizio Caserta

Il documento è stato presentato dal suo estensore, il vicesindaco ed assessore al Bilancio Roberto Bonaccorsi, dopo un passaggio 'dovuto' dagli uffici della Ragioneria generale. La Corte, tra gli altri punti, aveva segnalato una "grave situazione debitoria dell’Ente" a cui aveva fatto fronte l' "impiego di improprie modalità di risoluzione dei rapporti con i terzi creditori" ed il "mancato accantonamento di fondi adeguati".

La Corte dei Conti dichiara il dissesto economico 

Ma non solo, i giudici parlavano anche di altre osservazioni e prescrizioni relative alle misure correttive da cui scaturiscono gravami finanziari per l'Ente. In particolar modo: "modalità di ripiano del disavanzo 2011 pari a € 140.000.000,00 fino al 2022; accantonamenti del fondo rischi spese legali (contenzioso) secondo i criteri e i principi espressi e contenuti nelle norme e nei principi contabili che dettano le regole proprie della nuova contabilità armonizzata; la mancata costituzione del Fondo perdite delle società partecipate; l'illegittima imputazione al fondo pluriennale vincolato di 29.943.908,85 euro e conseguente mancato rispetto del patto di stabilità 2014; la determinazione del Fondo pluriennale vincolato e definizione di adeguati crono programmi di spesa; l'inadeguatezza del Fondo crediti di dubbia esigibilità; la grave criticità della gestione di cassa".

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Per provare a fronteggiare la crisi, inoltre, nel pomeriggio il Consiglio comunale ha approvato la riforma del regolamento delle commissioni consiliari permanenti che da 12 passeranno ufficialmente a 10. I presidenti saranno scelti nei prossimi giorni. 

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