#DiventeràBellissima: la reprimenda del presidente, il modello Musumeci e le sfide future

Dopo le ore convulse dell'approvazione della legge di bilancio 2019, il presidente Nello Musumeci torna nella sua Catania dove, dopo aver eletto la coordinatrice provinciale, prepara il terreno per il congresso regionale di domenica prossima

Non è stata una settimana semplice, quella appena conclusa, per il presidente della Regione Nello Musumeci e per i membri della sua giunta. Sull'approvazione della legge di Bilancio, esitata dopo un tour de force notturno nelle mattinate di venerdì scorso, si è combattuta una battaglia tutta interna alla coalizione di centro-destra. Un gioco di nervi che, secondo le indiscrezioni - poi smentite dai suoi uomini più vicini - avrebbe portato il governatore a mettere sul tavolo le sue dimissioni e, quindi, la possibile caduta dell'interno governo. Ma, dopo le prime frizioni, quella che doveva essere la "notte dei lunghi coltelli" del governo Musumeci non si è consumata, e la giunta sembrerebbe uscita indenne dalla bufera. Anzi, come giurano dall'interno, più forte di prima.

Finanziaria, dimissioni di Musumeci? Razza: "Fantasie" | VIDEO

E se l'eco della tempesta sembra ormai lontano, osservando il volto ma soprattutto ascoltando le parole del presidente - durante il discorso che, ieri mattina, ha tenuto durante il congresso provinciale di #DiventeràBellissima all'hotel Nettuno di Catania - il suo proverbiale aplomb ha lasciato spazio ad un 'rimprovero'. Partendo dai momenti convulsi degli ultimi giorni, il presidente ha 'strigliato' i suoi uomini come un padre amareggiato di essere stato "lasciato solo" dai propri figli. Non solo nelle ore della Finanziaria, ma durante questo primo anno di governo. "Mi è mancato il supporto, è mancato il mio partito, è mancato il mio movimento - ha detto Musumeci - Io non posso rispondere personalmente alle provocazioni di un Cancelleri qualunque. Non lo può fare un presidente della Regione che, invece, deve avere un ruolo di sobrietà istituzionale".

#DiventeràBellissima, il presidente Musumeci: "Lasciato solo dal mio movimento" | VIDEO

"Il mio movimento non c'è stato in questo anno - ha aggiunto il presidente - non c'è stato sui grandi temi della politica né sulle realtà territoriali: un movimento come il nostro non trae la sua forza dall'aver espresso il presidente della Regione, un assessore alla Salute che ha dato un'impronta e un dinamismo assai diversi rispetto alle politiche sanitarie che ci lasciati alle spalle. Non cresce nemmeno per il gruppo di deputati che combatte in aula, ma soltanto se mette al primo posto il dover interpretare le esigenze del territorio". E a sottolineare l'importanza dell'ascolto, dell'inclusione e della "partecipazione dei giovani", "pur non dimenticando le salde radici della nostra esperienza politica", è stato anche l'assessore Ruggero Razza.

A lui è toccato infatti saper accogliere l'invito del presidente, sottolineando alla platea dei militanti l'importanza del "modello Musumeci": sia da un punto di vista 'storico' che in vista dei prossimi momenti elettorali. "La sfida che noi abbiamo di fronte è entusiasmante perché arriva in un momento politico fortemente nuovo. Se la vittoria di Gino Ioppolo a sindaco di Caltagirone è arrivata quando il Pd era al 40% ed il Movimento 5 Stelle pronto a conquistare anche il governo della Regione, con l'elezione del presidente Musumeci noi siamo stati gli apripista di una fase politica che oggi sta conquistando tutta l'Italia".

Una formula di coalizione, quella del centro-destra voluto da Musumeci, che se da un lato ricalca le esperienze precedenti - che in Sicilia, solitamente, hanno sempre premiato la destra - dall'altro si propone come alternativa a quella romana in cui la Lega è invece alleato di governo del Movimento Cinque Stelle. Un passaggio ben scandito anche dal Senatore Raffaele Stancanelli, eletto tra le file di Fratelli d'Italia ma espressione del movimento siciliano del presidente Musumeci. "Noi non possiamo non porci il problema di cosa succederà in italia dopo il voto del 4 Marzo e fino al voto del 26 Maggio: gli scenari politici sono cambiati. La Lega, con i Cinque Stelle, potrà non agevolare il percorso dell'autonomia differenziata chiesta dai territori? Un movimento siciliano che non si ponga questi problemi credo che rimarrà in dietro, in Sicilia, ma anche in Italia".

#DiventeràBellissima, Musumeci "incorona" la nuova coordinatrice Francesca Catalano | VIDEO

A consolidare gli animi, in fine, l'elezione della dottoressa Francesca Catalano come coordinatrice provinciale di #DiventeràBellissima. Un nome proposto dal presidente, dall'assessore Razza, da Stancanelli e dagli altri uomini che compongono il 'cuore' del movimento, ma che è stata approvata per acclamazione da un'assemblea compatta. A lei, ora, spetterà il compito di preparare il terreno per il congresso regionale di domenica prossima dove - all'hotel Sheraton di Aci Castello - i "catanesi" si confronteranno con tutte le altre esperienze provinciali.

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