Drago (M5s): “Depositata proposta di legge per la modifica dei parametri Isee”

L’annuncio a Catania durante il dibattito “Incremento demografico e sviluppo economico"

Si è tenuto  venerdì 21 giugno, all’hotel Plaza di Catania un partecipato incontro – dibattito sul tema “Incremento demografico e sviluppo economico”. L’evento, promosso e organizzato dalla senatrice del Movimento Cinque Stelle Tiziana Drago, ha visto il coinvolgimento di portavoce nazionali ed europei dei pentastellati, di esperti del settore e di tecnici. Tra i tanti portavoce Nunzia Catalfo, Pierpaolo Sileri, Dino Giarrusso, nonché Alessandro Rosina, docente dell’Università Cattolica di Milano, Regina Maroncelli Florio, presidente European Large Families Confederation. Ha moderato il dibattito il portavoce del Movimento al Consiglio comunale di Catania, Graziano Bonaccorsi. L’incontro è stato l’occasione, per la portavoce al Senato Tiziana Drago, per presentare un’importante proposta di legge, già depositata in Senato, per la modifica dei parametri Isee a tutela delle famiglie. L’iniziativa di legge è presente anche sulla piattaforma Rousseau. “I recenti dati Istat – ha detto la senatrice Drago – hanno tratteggiato un quadro altamente preoccupante: siamo un Paese che non cresce dove la maggior parte delle donne non può avere figli a causa della precarietà e della crisi economica. Una vera e propria stagnazione paragonabile ai tempi della Grande Guerra e inaccettabile per un Paese industrializzato e avanzato come l’Italia”.

“Sono convinta che il perno delle politiche di rilancio economico sia la famiglia – ha proseguito la senatrice del Movimento Cinque Stelle – e per questo ho depositato una proposta di legge, seconda firmataria la collega Nunzia Catalfo, che punta ad introdurre alcune importanti modifiche alle regole di calcolo dell’ISEE. Con i correttivi al sistema di calcolo dell’ISEE che intendiamo introdurre vogliamo rendere più facile l’accesso ad agevolazioni e servizi sociali a quelle famiglie che fanno sempre maggiore fatica ad arrivare a fine mese”. “Vogliamo garantire alle famiglie numerose un ISEE più vantaggioso e inoltre proponiamo di calcolarlo utilizzando il reddito al netto delle tasse pagate dalle famiglie in luogo del reddito lordo, poiché è proprio il reddito netto ad esprimere la reale capacità di spesa di un nucleo familiare e quindi la sua ricchezza”, ha evidenziato Tiziana Drago.

Nel corso del dibattito Alessandro Rosina, docente dell’Università Cattolica di Milano, ha analizzato i dati e le cause della crisi demografica italiana mettendo in luce le sue nefaste conseguenze: “Servono misure – ha detto il professore – che consentano di ridare slancio alle possibilità di sviluppo dell’Italia mettendo demografia ed economia in condizione di integrarsi positivamente”. Regina Maroncelli Florio, presidente European Large Families Confederation, ha effettuato una panoramica sul significato della “famiglia” in Europa e ha sottolineato l’azione della confederazione: “Il Vecchio Continente conosce un generalizzato calo di nascite, anche nei paesi che possono vantare politiche familiari importanti. Puntare sulla famiglia come motore di sviluppo economico oltre che umano, relazionale e sociale, è la chiave del modello trentino che Elfac, la confederazione Europea delle famiglie numerose, sta portando in Europa come possibile modello di sviluppo in chiave “family friendly”, che significa una società accogliente per la famiglia che sa valorizzare e apprezzare il contributo di genitori e figli alla tenuta e alla qualità della società”. La senatrice Nunzia Catalfo, nel suo intervento, ha evidenziato che “nella legge del reddito di cittadinanza vi è una grande attenzione al welfare famigliare e ai giovani, con percorsi di inserimento rivolti in particolare ai Neet. Avere un lavoro vuol dire avere la serenità per poter pensare al futuro e a una famiglia: stiamo potenziando gli uffici di collocamento proprio per questa ragione. Inoltre, vi sono disegni di leggi già in atto, come quello di Tiziana Drago sull’ISEE o quello della senatrice Majorino che allarga i tempi di astensione dal lavoro per le donne e anche per i papà, che ci aiuteranno in questo percorso”. Ha concluso il parlamentare Pierpaolo Sileri: “Una popolazione che invecchia è un problema per il Paese e dobbiamo pensare a come attrezzare il Servizio sanitario Nazionale a fronte di una popolazione sempre più anziana e bisognosa di medici, infermieri, strutture. Bisognerà pensare come far vivere bene chi adesso vive di più che in passato. Dobbiamo far ripartire la natalità ma anche pensare agli anziani garantendo un’alta qualità della vita”.

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