Gli ex consiglieri di Trecastagni attaccano duramente la commissione prefettizia

Puntano il dito contro il rincaro della imposta sui rifiuti e sulla mancanta raccolta

“Aumento della tassa dei rifiuti, proroga dell'azienda commissariata, mancato pagamento degli stipendi. Questa è la ricetta che i commissari prefetizzi inefficienti stanno mettendo in campo per colpire mortalmente la città, consegnandola alla desertificazione commerciale e turistica”.

Lo affermano gli ex consiglieri comunali di Trecastagni Raffaele Trovato, Sabrina Fragata, Armando Sorbello, Simona Castorina, Salvatore Torrisi (ex sindaco) e Fabio Cavallaro che aggiungono: “Sono già cominciati, per il secondo anno di fila ed in piena estate, gli scioperi degli operatori ecologici per mancanza di stipendi. Intere famiglie di lavoratori senza stipendio per inefficienze amministrative. A pagare così sono sempre i più deboli. Inoltre i rifiuti per strada e il caldo estivo sono le giuste premesse  per una vera e propria emergenza sanitaria, oltre al danno sul versante turistico - ricettivo. Chiediamo ufficialmente che il Comune si sostituisca all'azienda e paghi direttamente gli operatori ecologici così da evitare il peggio”.

“La commissione straordinaria - proseguono - invece di chiedere la proroga del commissariamento, che ha aggravato le inefficienze del Comune, dovrebbe consegnare le proprie dimissioni al Prefetto. Ci dispiace che, ancora una volta, la politica sia assente e che soprattutto la massima carica istituzionale e politica della città, la senatrice Drago, preferisca organizzare passeggiate sull'Etna, invece che vigilare sull'operato dei funzionari del ministero. Trecastagni non è mafiosa e deve tornare alla normalità”.

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