"Ecco come far risparmiare il Comune recuperando immobili abbandonati", la proposta del comitato Murri

Sono consistenti le spese che paga l'ente per l'affitto degli immobili che, a volte, risultano in cattivo stato manutentivo

Edifici, case e perfino interi complessi edilizi. L’elenco degli immobili comunali abbandonati o utilizzati in modo parziale è lungo e complesso. Una enorme risorsa che acquista ancora più valore in questo periodo in cui le casse di Palazzo degli Elefanti vivono un periodo molto difficile. Una esigenza continua e costante rimarcata anche dalla Corte dei Conti più volte in passato.

Da qui la proposta del comitato Romolo Murri che, attraverso il suo presidente Vincenzo Parisi, chiede all’amministrazione tutte quelle azioni necessarie a limitare enormemente i fitti passivi del comune. Un esempio su tutti è la grande struttura che ospita l’assessorato ai lavori pubblici nei pressi di via Domenico Tempio.

"Un costo enorme, in fitti passivi, che oggi palazzo degli Elefanti non può permettersi di sostenere. Perché allora non ristrutturare completamente, magari utilizzando quei fondi europei già stanziati con tanto di progetto presentato e mai reso attivo, l’ex mercato ittico che dista appena poche decine di metri e che già ospita alcuni uffici comunali?", ha affermato Parisi.

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"In questo modo si otterrebbe un duplice scopo e sarebbe tutto a vantaggio della collettività. Nel corso degli ultimi mesi il comitato Romolo Murri - ha proseguito Parisi - ha stilato un elenco con decine di immobili comunali segnalati e che oggi si presterebbero perfettamente allo scopo di ridurre i fitti passivi. Un piano di lavoro dettato dalla necessità di non far finire questa importante risorsa nel dimenticatoio anche grazie all’attivazione di quella “task force” di esperti del comune, già prevista,  che avrebbe il compito di individuare i bandi europei adatti a questo scopo. Da Picanello a Librino, passando per Cibali, Barriera e San Cristoforo sono tanti gli immobili comunali che possono essere veramente utili per evitare altri sprechi".

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