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Elezioni amministrative 2017, ecco quando e dove si vota

Quasi 250 mila gli elettori chiamati al voto nella provincia etnea. I centri con più di 15 mila abitanti sono Paternò, Misterbianco, Aci Catena, Scordia e Palagonia

Saranno mesi con diverse scadenze elettorali. Prima il referendum di maggio su voucher e appalti, poi le elezioni amministrative in molti comuni siciliani dove si voterà l'11 giugno per il primo turno e il 25 giugno per eventuali ballottaggi. Niente election day quindi insieme al referendum di maggio. In provincia di Catania saranno 20 i comuni che saranno chiamati al voto per rinnovare il sindaco e il consiglio comunale. Quasi 250 mila gli elettori chiamati al voto nella provincia etnea. 

I centri con più di 15 mila abitanti sono Paternò, Misterbianco, Aci Catena, Scordia e Palagonia. Poi ci sono i piccoli comuni: Aci Bonaccorsi, Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo di Sicilia, Licodia Eubea, Linguaglossa, Mazzarrone, Militello in Val di Catania, Mirabella Imbaccari, Nicolosi, Raddusa, San Michele di Ganzaria, Sant'Agata Li Battiati, Santa Maria di Licodia e Vizzini. 

Al voto quindi i cittadini di Aci Catena che qualche mese fa hanno visto il proprio sindaco finire in manette per una vicenda di presunte tangenti. Anche Scordia andrà al voto dopo la sfiducia votata in consiglio comunale il 13 luglio 2016 contro il sindaco Fabio Tambone. Tutti gli altri comuni votano a scadenza naturale. 

Dal settembre 2016 la legge elettorale per l'elezioni dei sindaci e consiglieri comunali è cambiata. Per i comuni che superano i 15 mila abitanti è stato abolito il ballottaggio nei casi in cui il candidato sindaco conquisti almeno il 40% dei consensi al primo turno. Oltre l'addio parziale al turno di ballottaggio è stata reintrodotta la norma che estende automaticamente anche al candidato sindaco il voto espresso per la lista al consiglio comunale, il cosidetto "effetto trascinamento" che ha sempre avvantaggiato i candidati sostenuti da più liste. La norma è stata contestata duramente ed è stata definita "anti 5 stelle". A differenza degli scorsi anni dove l'elettore doveva scegliere il candidato sindaco e il candidato al consiglio comunale con due segni, in questa tornata elettorale basterà scegliere il consigliere e la preferenza sarà estesa in automatico anche al candidato sindaco. Resta ancora la possibilità del voto disgiunto tra consiglio comunale e sindaco. 

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