Domenica, 20 Giugno 2021
Politica

Elezioni Csm, il catanese Sebastiano Ardita: "Immagine di una magistratura spaccata"

"Una scelta che si orienta su una personalità proveniente direttamente dalla politica attiva di partito", sostengono Sebastiano Ardita e Piercamillo Davigo

"Il Csm ha eletto l’onorevole David Ermini come suo vice presidente. Auguriamo al nuovo vicepresidente buon lavoro, ma abbiamo dichiarato sin dal primo momento che avremmo auspicato una scelta unitaria dei togati che cadesse su una figura distante dalla politica". Così si esprimo i due magistrati Piercamillo Davigo e Sebastiano Ardita, già procuratore aggiunto a Catania. 

"Prendiamo invece atto di una nomina che avviene a maggioranza risicata, dando l’immagine di una magistratura spaccata - continuano i due esponenti del Csm - Una scelta che si orienta su una personalità proveniente direttamente dalla politica attiva di partito, pur essendovi la possibilità di scegliere tra figure provenienti dal mondo dell’accademia e dall’avvocatura".

"Una scelta che da’ la sensazione che il csm sia un contrappeso del governo e che la magistratura sia legata ad una parte - concludono - in aperta contraddizione con quanto affermato dal Capo dello Stato nel suo intervento.Una scelta che risulterà incomprensibile per la gran parte dei magistrati, e che non sarà compresa neppure all’esterno". 

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