Elezioni, è il giorno del voto: urne aperte fino alle 23 | DIRETTA

Seggi aperti dalle ore 7 alle 23 in tutta Italia. Alle urne sono chiamati 46.604.925 elettori per la Camera e 42.871.424 per il Senato: la diretta dell'Election Day

Anche i cittadini catanesi sono chiamati quest'oggi ad esprimere la propria preferenza per le elezioni che porteranno al rinnovo del Parlamento nazionale. Un appuntamento molto atteso, dopo una brevissima campagna elettorale che, come per le altre province della Sicilia, nel capoluogo etneo è arrivata subito dopo quella per le regionali di novembre 2017. Vera novità di quest'anno la legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum 2, che ha cambiato le modalità di voto e la suddivisione dei collegi elettorali, accorpando - ad esempio - quello di Paternò con quello di Siracusa.

Per quanto riguarda invece le coalizioni e la composizione delle alleanze, il momento che ha portato alla presidenza della Regione Nello Musumeci è stato il primo passo per la ricomposizione del centro-destra. Non più frammentato come un tempo, perso in parte il mordente ed il peso della Forza Italia di Silvio Berlusconi, il centro-destra è arrivato ad oggi compatto, con la 'sorpresa' finale della candidatura di Salvo Pogliese a sindaco di Catania, comunicata l'ultimo giorno della campagna per le nazionali.

L'affluenza, in questa prima fase della giornata, è ancora bassa in tutta la provincia di Catania. Alle 12 dal Ministero dell'Interno viene diramata la prima fotografia: Catania è ferma al 15,10%. Di poco più alta nel capoluogo, dove arriva al 15, 35%. Nel corso della mattinata si sono registrate file nelle sezioni di Catania centro, mentre in quelle provinciali si è proceduto senza particolari intoppi. 

I dati dell'affluenza nel dettaglio

Alle urne, in tutt'Italia, sono chiamati 46.604.925 elettori per la Camera e 42.871.424 per il Senato. Lo scrutinio avrà inizio al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti, cominciando dallo spoglio delle schede per l’elezione del Senato. Successivamente, dalle 14 di lunedì 5 marzo, nelle regioni interessate, si svolgeranno gli scrutini per le elezioni regionali.

Camera e Senato, come si vota

La nuova legge prevede un sistema elettorale misto sia alla Camera che al Senato: un terzo dei seggi è assegnato con il sistema maggioritario e due terzi con il sistema proporzionale. Con il sistema maggioritario in ciascun collegio viene eletto un solo candidato: quello che ottiene più voti. Con il sistema proporzionale a ciascuna lista o coalizione di liste sono assegnati i seggi in proporzione ai voti ottenuti, calcolati a livello nazionale e poi redistribuiti nelle singole circoscrizioni territoriali. Ogni candidato che concorre con sistema maggioritario è identificato sulla scheda elettorale perché il suo nome è scritto dentro un rettangolo che non presenta simboli ed è collocato in alto rispetto alla lista o alle liste collegate. Ogni lista o coalizione di liste è collegata a un solo candidato.

I candidati catanesi all'uninominale della Camera

Con il sistema maggioritario sono assegnati 232 seggi alla Camera e 116 seggi al Senato. L’assegnazione dei restanti seggi del territorio nazionale (386 alla Camera e 193 al Senato) avviene con il metodo proporzionale in collegi plurinominali. Per l’elezione della Camera possono votare i cittadini che alla data di domenica 4 marzo hanno compiuto diciotto anni; per l’elezione del Senato possono votare i cittadini che alla data di domenica 4 marzo hanno compiuto il venticinquesimo anno di età. Per l’elezione della Camera dei deputati la scheda è rosa. Per l’elezione del Senato della Repubblica la scheda è gialla.

I candidati catanesi all'uninominale del Senato 

I candidati catanesi al plurinominale alla Camera

L’elettore potrà votare apponendo un segno sulla lista prescelta e il voto si estenderà anche al candidato uninominale collegato; oppure potrà apporre un segno su un candidato uninominale e il voto si estenderà alla lista o alle liste collegate in misura proporzionale ai voti ottenuti nel collegio da ogni singola lista. Il voto è valido anche se si appone il segno sia sul candidato uninominale che sulla lista o su una delle liste collegate; non è possibile il voto disgiunto, cioè votare un candidato uninominale e una lista collegata a un altro candidato uninominale. E’ vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione. Nella regione Valle d’Aosta (per la Camera e per il Senato) l’elettore esprime il voto tracciando con la matita un segno sul contrassegno del candidato prescelto o comunque nel rettangolo che lo contiene.

I candidati catanesi al plurinominale al Senato

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