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Mercoledì, 30 Novembre 2022
Elezioni regionali 2022

Elezioni, voto a rilento: anche "colpa" del tagliando antifrode

Operazioni rese più lunghe in alcuni seggi anche per la procedura inserita per ridurre il rischio di manomissioni delle schede. La situazione

L'Italia alla prove delle urne con le elezioni per il rinnovo del Parlamento. Si vota solo oggi, domenica 25 settembre, dalle 7 alle 23. L'affluenza alle 12 si attesa al 19,21%, in linea col 2018 alla stessa ora (Dato della Camera perché per il Senato non ci sono dati intermedi, ndr). Nessun crollo quindi anche se si deve attendere la chiusura dei seggi. In alcuni casi ci sono state anche code fuori dai seggi, come a Roma. La "colpa" è anche del tagliando antifrode, che rende più lunghe le operazioni di voto. 

Si tratta di un sistema di sicurezza messo a punto per contrastare la possibilità di sostituzione della scheda elettorale all'atto del voto. Una novità introdotta dal Rosatellum e già sperimentata nelle elezioni politiche del 2018 e che anche in quella occasione provocò qualche fila.

Cosa è il tagliando antifrode

Si tratta di un tagliando perforato rettangolare rimovibile con codice alfanumerico attaccato a un lembo della scheda che il presidente o lo scrutatore staccano prima di inserire la stessa scheda nell'urna.

Cosa prevede il dossier del ministero dell?interno sulle elezioni del 25 settembre 2022:

  • Il presidente di seggio, prima di consegnare la scheda di voto all’elettore, annota il relativo codice del tagliando sulla lista  sezionale in corrispondenza del nominativo dell’elettore stesso, nella colonna delle annotazioni. L’elettore esprime il proprio voto e riconsegna la scheda piegata al presidente di seggio che, prima di inserirla nell'urna, verifica che la scheda sia ancora dotata del tagliando antifrode e se il codice alfanumerico riportato su tale tagliando coincida con quello annotato sulla lista sezionale all’atto della consegna della scheda stessa. Poi, davanti all’elettore, rimuove l’appendice contenente il tagliando e inserisce la scheda nell’urna. 
  • Se, dopo il voto, l’elettore riconsegna la scheda mancante del  tagliando antifrode, oppure questo risulti danneggiato e/o con un codice non corrispondente, la scheda restituita non deve essere posta nell’urna ma viene annullata. L’elettore non può più essere riammesso a votare. 
  • Se il presidente o l’elettore riscontrano che il tagliando antifrode si è staccato dalla scheda (per difetti di stampa, di incollaggio, o incuria di un componente del seggio o dell’elettore stesso, ecc.), l’elettore può essere  riammesso al voto con una nuova scheda.  La scheda viene considerata come deteriorata. 
  • Durante la rimozione dell’appendice perforata contenete il tagliando antifrode, in caso di evidente rottura della scheda elettorale, l’elettore può essere riammesso al voto con una nuova scheda. La scheda viene considerata come deteriorata.

Fonte: Today.it

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