Elezioni amministrative, 20 comuni alle urne in provincia: seggi aperti dalle 7 alle 23

Prova del nove anche per il Movimento 5 Stelle che però potrebbe essere penalizzato dalla nuova legge elettorale regionale che privilegia le coalizioni per l'elezione del sindaco con l'effetto trascinamento

Domenica si voterà in 20 comuni della provincia di Catania per il rinnovo del consiglio comunale e del sindaco. Dal punto di vista politico sarà un banco di prova per il centro destra ma soprattuto per le varie anime del Partito Democratico che si presentano disunite a questo appuntamento elettorale. Prova del nove anche per il Movimento 5 Stelle che però potrebbe essere penalizzato dalla nuova legge elettorale regionale che privilegia le coalizioni per l'elezione del sindaco con l'effetto trascinamento. Il voto espresso per una lista va in automatico al sindaco collegato, c'è comunque la possibilità del voto disgiunto.  

I comuni al voto saranno Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo di Sicilia, Licodia Eubea, Linguaglossa, Mazzarrone, Militello in Val di Catania, Mirabella Imbaccari, Misterbianco, Nicolosi, Palagonia, Paternò, Raddusa, San Michele di Ganzaria, Sant’Agata li Battiati, Santa Maria di Licodia, Scordia e Vizzini.

La confusione di schieramenti e liste civiche assedia i molti comuni al voto. L'unica eccezione è Aci Catena dove gli schieramenti sono ben delineati con il candidato di centrodestra, Nello Oliveri, quello di centrosinistra, Francesco Petralia, il candidato della sinistra "radicale", Basilio Orfila, e il candidato 5stelle, Bartolomeo Tagliavia. Dove invece regna la confusione politica e un assetto che sa molto di resa dei conti è nel resto dei molti comuni al voto. Il simbolo del Partito Democratico è praticamente inesistente. 

È il caso di Paternò, dove Nino Naso è appoggiato da Sicilia Futura, Anthony Barbagallo e da candidati vicinissimi al capogruppo Alessandro Porto tra i fedelissimi di Enzo Bianco, mentre il candidato Anthony Distefano gode del sostegno dall’area che fa riferimento ai deputati regionali Valeria Sudano e Luca Sammartino, dell'anima del PD tardagata CGIL  e anche da Forza Italia che presenta orgogliosamente il proprio simbolo. Scenario simile a Sant’Agata Li Battiati, dove Marco Rubino conterà sul sostegno di Articolo 4, Forza Italia, l’area Cgil del Pd e quella Dem.

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Misterbianco invece sembra più unita sul fronte democratico, il sindaco uscente Nino Di Guardo è sostenuto da tutte le anime del PD ad eccezione di Anthony Barbagallo che sostiene il candidato Marco Corsaro. A Palagonia e Scordia si presenta la coalizione Bene Comune, dove sembra essere più competitiva. 

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