Elezioni, "comunicati infuocati" tra Pd e Pdl: tra accuse e repliche

Da una dichiarazione congiunta dei deputati regionali del Partito Democratico, Anthony Barbagallo, Concetta Raia e Gianfranco Vullo su Stancanelli "sindaco dell'ultimo mese" è partita la polemica. Attacchi continui tra Corbino e Sofia

Per quanti sostenevano il "basso tono" di questa campagna elettorale, forse qualcosa si "smuove". Anche se nell'ultima settimana, cominciano a partire comunicati "infuocati" tra Pd e Pdl. Ieri, infatti, è stata diffusa una dichiarazione congiunta dei deputati regionali del Partito Democratico, Anthony Barbagallo, Concetta Raia e Gianfranco Vullo su Stancanelli “sindaco dell’ultimo mese”.

"Dopo esser stato per cinque anni “sindaco a sua insaputa”, voltando le spalle ai problemi dei catanesi, chiudendosi nel palazzo e facendosi propaganda senza contraddittorio in tv, il sindaco Stancanelli nell’ultimo mese si è improvvisamente lanciato nell’impresa di appaltare l’appaltabile, inaugurare l’inaugurabile – persino orribili cantieri, come nel caso di Piazza Europa – e promettere di tutto e di più: dalle nuove farmacie a Vaccarizzo alle corse d’autobus, dalle riqualificazioni di piazze ai posti nei mercati cittadini. Promesse su tutto, insomma, persino su un fisco dal volto umano. E bugie, come quella del risanamento di un Comune tragicamente consegnato al pre dissesto".

"Tragicomici sono l’annuncio dell’apertura, domani, di uno “Sportello per l’area Smart cities” proprio in quel Palazzo Platamone dove viene continuamente tagliata la luce per morosità (il debito del Comune con l’Enel ammonta a 750.000 euro) e, con lo strombazzato “risanamento” del torrente Acquicella, della raggiunta sicurezza idrogeologica di Catania: tutti ricordano benissimo la paura per la “bomba d’acqua” di febbraio quando tanti cittadini rischiarono l'incolumità".

"Inutile anche il tentativo di inseguire Enzo Bianco sulle sue proposte di ampio respiro come il grande parco urbano di 54 ettari con orti e frutteti a Librino: per provare ad anticiparlo, Stancanelli ha fatto scrivere, a mano e in fretta e furia, una delibera di indirizzo con la quale ha accolto una richiesta presentata ben dieci mesi prima da alcune onlus per avere assegnato un piccolo appezzamento di terreno come orto urbano nel quartiere".

"Tra le cose più gravi c’è invece la consueta delibera preelettorale sul personale, con la quale, il 22 maggio, è stata rimodulata la pianta organica. E sulla quale la Magistratura farebbe bene ad aprire un’inchiesta tenuto conto che una delibera simile, con la quale nel 2005 furono cancellati tre posti dall’ufficio stampa, provocò un danno erariale per il quale l’amministrazione Scapagnini è stata condannata anche in secondo grado dalla Corte dei Conti. Va ricordato inoltre come nel 2005 Scapagnini vinse, secondo una sentenza passata in giudicato, anche grazie alla famosa delibera della cenere dell’Etna, varata qualche giorno prima delle elezioni e che consentiva pagamenti anticipati non dovuti ai dipendenti comunali, costretti poi a restituirli".

"Che dire infine della pubblicizzazione della “Social card”, provvedimento peraltro del governo nazionale rivolto a 800 famiglie bisognose, in un trionfalistico comunicato stampa del Comune? Ma i catanesi non si fanno certo prendere in giro da questo “sindaco dell’ultimo mese” e dai suoi illusionismi".

E i sostenitori di Raffaele Stancanelli rispondono. Nuccio Condorelli, capogruppo Pdl al consiglio comunale di Catania, sottolinea: "I toni e i contenuti  scomposti dei tre deputati regionali esprimono la pochezza dello schieramento che sostiene l’ex senatore del Pd Enzo Bianco, forse perchè hanno preso atto  dell’impossibilità di convincere i catanesi a votare il loro sbiadito progetto. Nel merito le azioni del sindaco Stancanelli in questi cinque anni sono state sempre compiute nell’interesse dei cittadini che solo politici del tutto estranei alla realtà catanese non riescono a vedere. Cosa che invece fanno i cittadini di Catania che valutano la concretezza dell’operato del primo cittadino, a fronte delle illusorie chiacchiere dei soliti noti e, per questo, sceglieranno di riconfermare il loro sindaco che sceglie ogni giorno Catania senza fuggire dalle responsabilità come hanno fatto altri".

Continua Claudio Corbino, coordinatore di "Tutti per Catania", con una nota "ironica": "Mamma mia che nervosismo! Al Pd devono essere arrivati i dati nuovi, quelli veri. Mi pare che mettano le mani avanti e comincino a ricordare come si, nel 2005 'è vero abbiamo perso al primo turno ma è stata tutta colpa del malaffare'. Insomma la preoccupazione sale e così cercano di fare confusione e buttarla in rissa. La verità è ben diversa: Stancanelli è sindaco perché nel 2008 ha accettato la difficile scelta di candidarsi per risanare la città. Dov'era Enzo Bianco allora? Dov'era il tanto declamato amore per la città già precipitosamente abbandonata nel 2000 per andare a fare il ministro? Anche nel 2008 il senatore Bianco preferì il comodo seggio di Roma piuttosto che venire ad occuparsi della città  e dei suoi problemi e i catanesi lo sanno bene. Quanto al maldestro tentativo di fare propri i meriti altrui il sindaco del secolo scorso ha dimostrato davvero di avere perso lo smalto di un tempo: l'esempio più eclatante è quello del progetto dello stadio a Librino che Bianco ha cercato di intestarsi quando tutti sanno bene essere esclusivo merito di Stancanelli e della sua amministrazione. Nel tentativo di fare dimenticare la propria fede atlestista e il suo ruolo nella vicenda del fallimento del Catania calcio è riuscito a fare indignare tutti i tifosi veri. Quanto poi agli auspicati interventi della magistratura essi denotano la la solita mentalità della sinistra incapace di prevalere sull'avversario e perciò desiderosa della sua eliminazione per via giudiziaria. Comunque ben vengano tutti i controlli possibili, a cominciare da quelli della commissione antimafia su tutte le liste e tutti i candidati".

Arriva la risposta di Carmelo Sofia, vicepresidente del Consiglio comunale di Catania. "Forse quando Stancanelli supplicava Berlusconi di venire a Catania ricevendo un diniego, il petulante Corbino non si rendeva conto che anche il Cavaliere è in politica, come D’Alema, da parecchi anni. Inoltre non comprendiamo perché Corbino continui a cianciare come se il centrodestra fosse estraneo al sistema del finanziamento ai partiti. E come se lui stesso non fosse stato nominato presidente di Casa Sicilia New York dal governatore Raffaele Lombardo per le gite scolastiche della sua associazione I Diplomatici. La verità è che il centrodestra è allo sbando, come risulta dai risultati nazionali, e lo è anche Stancanelli,  come dimostrano i deliri del suo portavoce. Per il resto, Bianco e i dirigenti della Margherita, secondo quanto affermato da Guardia di Finanza,  pm e giudici, sono parte lesa nel processo a Lusi. Tutto il resto è macchina del fango".

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Corbino risponde a tono a Sofia. "L'ineducato e impreparato Sofia non sa quello che dice: l'incarico di Casa Sicilia è svolto a titolo totalmente gratuito. Piuttosto che balbettare cose inesatte e non vere e offendere un'attività come quella dell'associazione diplomatici che coinvolge migliaia e migliaia di ragazzi e che rappresenta un'indiscussa eccellenza nel proprio settore, dia una risposta chiara: la paghetta da molte migliaia di euro di cui tutta la stampa nazionale ha dato conto è stata o meno regolarmente incassata per anni da Bianco? Il resto sono chiacchiere. Sofia è imbarazzato e imbarazzante".

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