La carica dei grillini catanesi: Mario Giarrusso

Eletto al Senato: 48 anni compiuti da poco. Sposato e padre di due figlie, è avvocato amministrativista e lavorista. Da sempre impegnato nel movimento antimafia, ha collaborato con Antonino Caponnetto e con la fondazione a lui intitolata

Eletto al Senato: 48 anni compiuti da poco. Sposato e padre di due figlie, è avvocato amministrativista e lavorista. Da sempre impegnato nel movimento antimafia, ha collaborato con Antonino Caponnetto e con la fondazione a lui intitolata.

Nel dettaglio ecco come si presenta:

"Laureato in Giurisprudenza, avvocato specializzato in diritto amministrativo, civile e lavoro. Sin dal liceo impegnato nel movimento antimafia, ho avuto il privilegio di collaborare col giudice Antonino Caponnetto (il fondatore del pool antimafia) e dopo la sua morte, ho collaborato alla costituzione della fondazione a lui intitolata di cui sono il referente in Sicilia. Docente nel I° corso di formazione sulla lotta alla mafia organizzato dalla RSM, per i magistrati sammarinesi, trovate su youtube i miei interventi ai vertici nazionali antimafia. Ho curato e presentato il primo rapporto sulla mafia sammarinese. Per conto della Fondazione ed in collaborazione con il giudice Vigna, ho predisposto un pacchetto di norme antimafia, con cui è stato introdotto nel codice penale della RSM il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso. Nel 2005, per conto delle associazioni ambientaliste, ho impugnato al TAR gli atti che approvavano la costruzione degli inceneritori. Nello stesso periodo sono entrato nel Movimento di Beppe Grillo (Grilli dell’Etna). Ho quindi partecipato attivamente alla battaglia contro il piano dei rifiuti “Cuffaro”, prendendo parte a conferenze in varie città siciliane insieme a esponenti del mondo ambientalista tra cui Paul Connett. Membro dell’associazione Decontaminazione Sicilia, sono stato sentito dalla Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle ecomafie. Tra i fondatori della associazione rifiuti-zero Sicilia e avvocato dei gruppi di cittadini che si oppongono al progetto del rigassificatore di Priolo/Melilli, ho partecipato a tutti i Vday, alle raccolte di firme per il parlamento pulito, al referendum sulla riforma costituzionale, alla battaglia contro la svendita dei beni comunali e alla campagna, che ho ideato, "Noi decidiamo".Con Grillo sul palco del Teatro Greco di Taormina nel 2007, nel 2008 ho coordinato la raccolta delle firme per la presentazione della lista regionale "Amici di Beppe Grillo".

Queste, le sue "dichiarazioni di intenti" per il parlamento, prima di essere eletto al Senato:

"Con la presente mi impegno, in caso di elezione, ad affrontare subito il primo e più grave problema del lavoro e cioè la precarietà. Mi impegno quindi a fare tutto quello che sarà in mio potere per abrogare subito, senza se e senza ma, la cd legge Biagi, abolendo tutte le 47 forme di sfruttamento del lavoro ed eliminando subito ogni tipo di lavoro precario. Ritengo poi fondamentale cambiare completamente rotta investendo non sulle guerre e sulle forze armate, ma sulla formazione, sulla ricerca, sulla sanità e sulla istruzione. Lo Stato deve salvare i giovani, le donne e i disoccupati e non le banche, i banchieri e le guerre. Bisognerà cambiare completamente rotta anche per quanto riguarda la lotta alla mafia ed alla corruzione, che sono due facce della stessa medaglia. Mi impegnerò infatti a promuovere ogni legge, ogni atto, ogni provvedimento utile e necessario al fine di aggredire i grandi capitali illeciti, sia mafiosi che frutto della corruzione, estendendo la confisca dei beni anche a tutti i pubblici funzionari ed ai politici corrotti. La mia storia personale e professionale è la migliore testimonianza di cosa penso a questo proposito e di quanto ritenga essenziale e prioritario riuscire in una azione di effettiva lotta a tutte le mafie. Stime recenti avvicinano a 200 miliardi di euro il fatturato delle mafie italiane. L’Italia dovrà pertanto rendere povere le mafie ed i politici corrotti, affamando loro e non i giovani, gli anziani ed i pensionati. Mi impegnerò altresì, per quel che riguarda la giustizia, all’abolizione immediata di tutti gli ostacoli (contributo unificato, filtri, decadenze bizzarre) inventati al solo scopo di negare la giustizia a chi più ne ha bisogno. La legge, il diritto e la giustizia, sono il solo potere di chi non ha potere. Rendere la giustizia certa, veloce e di facile accesso non è una impresa impossibile: basterà solo volerlo e copiare da chi ha fatto meglio di noi e cioè tutti gli altri paesi europei".

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