Lombardo si candida al Senato, alla campagna ha preferito Berlusconi

Sarà candidato con il Partito dei Siciliani. Si era dimesso a luglio a seguito del procedimento a suo carico per reati di mafia e aveva annunciato il ritiro dalla politica per dedicarsi all'agrumicoltura

L'ex- presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombado, sarà candidato con il Partito dei Siciliani e sarà capolista al Senato.  Si era dimesso a luglio a seguito del procedimento a suo carico per reati di mafia, aveva annunciato il ritiro dalla politica per dedicarsi all'agrumicoltura.

Ma alle arance ha preferito Silvio Berlusconi che, impegnato nella sua rincorsa per recuperare lo svantaggio con il centrosinistra, lo aveva contattato e convinto.

A sostegno di questa mossa, il segretario regionale Rino Piscitello, il capogruppo all'Assemblea regionale siciliana Roberto Di Mauro e il capogruppo alla Camera Roberto Commercio che, in una nota, affermano ''facendosi interpreti della forte sollecitazione di dirigenti, militanti e parlamentari, hanno chiesto a Raffaele Lombardo, fondatore del Movimento, di candidarsi al Senato''.

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''Come e' noto, analogo invito gli era stato reiteratamente rivolto nei giorni scorsi da Silvio Berlusconi - aggiungono - Raffaele Lombardo ha dato la propria disponibilità a guidare la lista del Pds-Mpa al Senato''.

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