Bellavia accusato di aver inviato "santini" agli universitari, lui smentisce

I peggiori nemici dei candidati alla Regione Sicilia, stanno su facebook. Ci sarebbe un presunto caso di "abuso elettorale" - dopo quelli della prof di Unict e del candidato Luca Sammartino - segnalato dai ragazzi universitari

I peggiori nemici dei candidati alla Regione Sicilia, stanno su facebook. Dopo lo scandalo della prof universitaria Maria Elena Grassi che avrebbe inviato una mail "politica" agli studenti per farsi votare e dopo le accuse rivolte al candidato Udc Luca Sammartino e all'Humanitas di Catania, il popolo di Facebook condanna un altro "concorrente" delle Regionali 2012.

Si tratta di Giacomo Bellavia, attuale consigliere al Comune di Catania e candidato alle prossime elezioni regionali con la lista del Pdl per Nello Musumeci Presidente. La prima segnalazione c'è giunta proprio su Facebook: "Salve, volevo segnalarvi cosa accade nella provincia di Catania per le imminenti elezioni. Il candidato Giacomo Bellavia ha inviato a tutti (o quasi) gli studenti universitari catanesi una lettera contenente santini elettorali e una spiegazione su ciò che lui intende fare una volta divenuto deputato regionale. Il problema sta nel fatto che non abbiamo dato personalmente e volontariamente i nostri indirizzi al sig. Bellavia e non spuntiamo nell'elenco telefonico, quindi, si presume che abbia in qualche modo accesso ad un database universitario con i dati degli studenti e degli ex studenti. Abbiamo provato a contattare tramite Facebook il sig. Bellavia, ma alle nostre richieste non ha mai risposto. Anzi, ha cancellato puntualmente ogni commento in cui cercavamo spiegazioni e ci ha persino "bloccati" nel poter ricercare su Facebook il suo profilo personale. Avevamo aperto un gruppo e una pagina su Facebook per porci la questione insieme ad altri studenti, la pagina è stata subito segnalata e chiusa, mentre il gruppo è ancora aperto".

Anche il Movimento studentesco catanese segnala il candidato. "Nelle ultime ore - si legge nella nota - molti studenti universitari hanno ricevuto a casa una misteriosa busta con dentro un pieghevole e alcuni "santini" elettorali di Giacomo Bellavia. Come è possibile che queste lettere sono state indirizzate a studenti i cui nomi non compaiono nell'elenco telefonico e non sono intestatari di nessun altro tipo di utenza".

Bellavia replica sostenendo di non aver utilizzato alcun dato riservato. " Non ho il database e non posso averlo. Ho inviato le lettere agli iscritti alle liste elettorali di alcuni Comuni della Provincia e le liste sono pubbliche. Mi sono rivolto alla fascia d'età compresa tra i 18 e i 30 anni".

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