Gianina Ciancio svela le dimissioni "in bianco" firmate per M5Stelle

Saranno i cittadini a decidere di sei mesi in sei mesi, in assemblee convocate in ognuna delle province siciliane, se i consiglieri regionali grillini hanno ben operato e sono meritevoli di restare

"Per essere candidati alle prossime elezioni regionali abbiamo superato una selezione e poi firmato il documento 'la voce del movimento' impegnandoci a rimettere ogni sei mesi il nostro mandato in assemblee con i cittadini'". Lo dice Gianina Ciancio, candidata del movimento 5 stelle nel collegio di Catania. Una sorta di lettera di dimissioni in bianco.

Saranno i cittadini a decidere di sei mesi in sei mesi, in assemblee convocate in ognuna delle province siciliane, se i consiglieri regionali grillini hanno ben operato, e dunque sono meritevoli di restare in Regione, oppure se devono andare a casa lasciando il loro posto ad altri. Oltre alle dimissioni pre-firmate, il carnet per i candidati prevede anche un impegno economico: la promessa di versare in beneficienza la parte eccedente i 2500 euro dello stipendio.

I candidati di Grillo in Sicilia non hanno avuto nulla da eccepire, anche perchè la linea del movimento prevede il contatto diretto e continuo degli eletti con i propri elettori. A porre il problema sono stati invece i radicali, che hanno denunciato l'illegalità della regola. ''Se domenica prossima fossi in Sicilia a monitorare le elezioni per conto dell'Osce - ha detto l'esponente della pattuglia radicale a Montecitorio Matteo Mecacci, presidente della commissione diritti umani dell'Osce - dovrei segnalare una grave violazione della Costituzione italiana da parte del movimento 5 stelle''.

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Le dimissioni in bianco imposte ai candidati, ha ricordato Mecacci, sono una pratica che la Corte europea dei diritti dell'uomo ha gia' condannato perche' ''lede il diritto indisponibile di ogni eletto ad esercitare pienamente e liberamente il proprio mandato elettorale''.

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