Regionali, Cancelleri: "Con Calogero ora condannati anche nella lista di Musumeci"

"Adesso l'alibi di Musumeci è finito. Agli impresentabili nelle liste a lui collegate, si aggiunge l'impresentabile candidato proprio nella sua di lista, 'Diventeràbellissima'". Così Cancelleri ha commentato il caso di Ernesto Calogero

"Adesso l'alibi di Musumeci è finito. Agli impresentabili nelle liste a lui collegate, si aggiunge l'impresentabile candidato proprio nella sua di lista, 'Diventeràbellissima'. E' ormai chiaro, la coalizione di Musumeci è basata su interessi ed è piena di impresentabili". Così si è espresso il candidato del M5s alla presidenza della Regione siciliana, Giancarlo Cancelleri, parlando con i cronisti dopo l'incontro col segretario generale dell'Osce, a Palermo. Cancelleri si riferisce all'ex Udc, Ernesto Calogero, che in primo grado, lo scorso febbraio, è stato condannato a 4 anni di reclusione per falso in un'inchiesta su presunti "diplomi facili"; contro la sentenza è pendente un ricorso.

Il caso 

Dopo le polemiche sulla presenza dei cosiddetti "impresentabili" e il benestare per Riccardo Pellegrino, candidato di Forza Italia e amico del figlio del boss mafioso di San Cristoforo Nuccio Mazzei, ieri pomeriggio è stata data notizia di un'altra candidatura scomoda. Quella di Ernesto Calogero, oggi all'interno del movimento dello stesso Musumeci #DiventeràBellissima, arrestato nel 2009 e condannato nel febbraio di quest'anno per compravendita di diplomi.“

Calogero è stato coinvolto nell'ambito dell'operazione Atena, inchiesta sulla compravendita di diplomi all'istituto Michelangelo di Gela, e condannato nel febbraio 2017 in primo grado a quattro anni. Da cira un mese si è aperto il processo di appello. In base alle accuse, alcuni registri di classe sarebbero stati modificati in modo da far comparire presenze inesistenti per gli studenti e, in tal modo, assicurare l'ottenimento dei diplomi. Che, secondo la Procura, sarebbero stati rilasciati sotto pagamento. 

La repilica di #DiventeràBellissima

"La lista #DiventeràBellisisma ha adottato come criterio il protocollo della Commissione Nazionale Antimafia e tutti i candidati hanno dichiarato la propria posizione come conforme al protocollo. Non ci è bastata l’applicazione della legge Severino e siamo andati oltre. Il candidato Calogero ha presentato un certificato del casellario giudiziale ed un certificato dei carichi pendenti, dai quali non risultava nulla. Non avremmo potuto esigere nulla di più di quello che abbiamo chiesto, ma non ho difficoltà a dire che ci saremmo attesi maggiore lealtà. Ciò nonostante il caso segnalato non rientra, lo ribadisco, nei livelli segnalati dal protocollo che è stato varato anche con il voto del M5S”. Ad affermarlo è Ruggero Razza della segreteria di #DiventeràBellissima.

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