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Elezioni regionali, parla Carmelo Coppolino: "Servizi e turismo nodi centrali"

Radiologo, consigliere comunale, il 35enne Carmelo Coppolino è uno dei due volti catanesi che Sicilia Futura presenterà come candidato all'Assemblea regionale siciliana

Radiologo, consigliere comunale, il 35enne Carmelo Coppolino è uno dei due volti catanesi che Sicilia Futura presenterà come candidato all'Assemblea regionale siciliana. Insieme a lui, infatti, il partito che fa rifermento al deputato regionale Nicola D'Agostino e all'amministratore delegato di Sac Nico Torrisi ha scelto un altro giovane professionista, l'avvocato Agatino Lanzafame. Una corsa che entrambi affronteranno per la prima volta, all'interno della squadra che si riconosce nel rettore palermitano Micari e, dunque, nella coalizione in cui si trova anche il Partito democratico. Eletto in quota Grande Catania, nel 2013, con circa 850 preferenze Coppolino passa in seguito in Catania Futura, espressione etnea della formazione d'agostiniana, di cui oggi è capogruppo. 

Consigliere, ci parli della sua candidatura.

"Credo che oggi la politica tutta stia passando un forte momento di sfiducia. Sia a livello locale che, a maggior ragione a livello nazionale. La mia scelta, oggi, corrisponde alla volontà di voler fare qualcosa di concreto, in prima persona, all'interno del luogo in cui, più di altri, è possibile poter agire in modo effettivo. Chi conosce la mia attività in Consiglio comunale a Catania lo sa bene, ho portato avanti molte battaglie, anche in modo martellante, e vorrei fare lo stesso anche a livello regionale".

Cosa spera di poter cambiare, una volta arrivato all'Ars? 

"La cosa che più ci preme, come gruppo, ma anche a livello personale. è una nuova modalità di intendere la politica economica della nostra regione. Un nuovo modo di utilizzo dei fondi strutturali europei che sia basato sulla promozione del turismo. Con il clima di terrore che c'è oggi a livello internazionale, lo abbiamo visto, molti hanno preferito dirigersi sulle regioni del Sud Italia, dove si è presentato un vero e proprio boom di arrivi. Dobbiamo saper sfruttare questo fenomeno, favorendo l'incoming con politiche serie, come ad esempio, una tassazione agevolata alle imprese che investono in Sicilia". 

Come fare?

"In realtà non si deve inventare nulla, semmai dobbiamo emulare le altre realtà virtuose. Basta saper utilizzare al meglio le nostre risorse; solo questo darebbe più lavoro ai tanti giovani che oggi si trovano purtroppo disoccupati. In secondo luogo mi impegno per agire nel settore dei servizi. Occupandomi di sanità, una tematica a me cara è quella dei pronto soccorsi degli ospedali dei diversi territori. Ci sono tante cose che oggi non vanno, dalla sicurezza al sistema di gestione del 118 e dei triage. Inoltre ci sono una marea di strutture pubbliche sottoutilizzate o utilizzare male. Moltissimi reparti di primo soccorso non riescono a gestire l'emergenza, soprattutto negli ospedali minori, dovendosi poi rivolgere, con trasferimenti anche pericolosi, a quelli dei grandi ospedali. Basterebbe investire in queste realtà per evitare diversi dolori ai pazienti. Sempre in campo sanitario, un altro tema è quello dell' imprenditoria sanitaria. Spendiamo un mare di soldi per gestire aziende sanitarie private, studi convenzionati, ma alla fine quando il paziente deve prenotare un posto deve fare migliaia di telefonate. Servirebbe un centro unico di prenotazione, un sistema di rete con il quale, con una sola telefonata, si riesce a sapere subito a chi potersi rivolgere". 

Cosa pensa della riforma delle province? E' stata un errore?

"Le elezioni provinciali si devono fare, chi ha abolito le province in quel modo, togliendo solo l'organo elettivo ha sicuramente sbagliato. Con un organo di controllo nefandezze come quella della Pubbliservizi, ad esempio, non sarebbe state possibili o, qualora fossero avvenute, i cittadini avrebbero saputo come punire i propri rappresentanti".

Torniamo a Catania. Come vedere la candidatura del suo collega Agatino Lanzafame? 

"Mi sembra un'ottima cosa, ci sono più correnti all'interno del partito e questo vuol dire che Sicilia Futura sta crescendo. Sono molto felice della sua candidatura, non potevo essere l'unico, soprattutto perché è un giovane professionista di valore che ha lavorato molto bene in Consiglio comunale". 

Con l'arrivo di Michele Giorgianni in assessorato ai Lavori Pubblici, molti parlano di un possibile accordo futuro con il Partito democratico ma, più nello specifico, con Enzo Bianco. E' vero o sono solo voci? 

"Sono sicuramente i primi passi di un possibile accordo futuro, ma prima di parlare di una coalizione dobbiamo stare attenti e non fare fantapolitica. Oggi c'è un ragionamento aperto con il Sindaco, è innegabile, ma prima occupiamoci delle regionali, poi si vedrà".

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