Elezioni regionali, Fava attacca Micari: "A Catania per incontrare Ciancio, omaggio a poteri forti"

"La prima uscita elettorale del candidato presidente Fabrizio Micari in Sicilia, non è stata con studenti, precari o cittadini arrabbiati (di cui, siamo certi, parlerà invece a lungo nella sua campagna) ma nello studio privato di Mario Ciancio"

"La prima uscita elettorale del candidato presidente Fabrizio Micari in Sicilia, non è stata con studenti, precari o cittadini arrabbiati (di cui, siamo certi, parlerà invece a lungo nella sua campagna) ma nello studio privato di Mario Ciancio. Il rettore di Palermo ha pensato che l'omaggio al potente editore catanese, rinviato a giudizio per concorso in associazione mafiosa, fosse un atto utile e dovuto. Ottimo esordio. Complimenti al segretario particolare del sindaco Bianco, che lo accompagnava in visita (ma il comune di Catania non si era costituito parte civile nel processo contro Ciancio?). Complimenti ai partiti che sostengono Micari: un'autentica candidatura "civica" nel segno del rispetto ai poteri forti siciliani. Un anticipo di ciò che sarebbe la sua presidenza". E' quanto dichiara in una nota il candidato alla presidenza della Regione Sicilia di Mdp Claudio Fava.

Il leader di Ap, Angelino Alfano, intanto ieri, ha ufficializzato l'appoggio del suo partito al candidato alla presidenza della Regione, Fabrizio Micari. Il ruolo di vice spetterà all'europarlamentare Giovanni La Via, da qui lo slogan: "MicariLavia giusta..."

"Siamo molto soddisfatti della scelta a cui si è arrivati perchè Fabrizio Micari è la carta migliore contro il M5s, la scelta migliore della competenza contro il dilettantismo", ha spiegato Alfano. La scelta di "un rettore di nuova generazione" viene presentata come "una novità contro il già visto".

"A La Via - ha sottolineato Micari - mi accomuna il percorso professionale e l'impegno per la nostra terra. Ho avuto anche modo di apprezzare la chiarezza dei punti programmatici che ha esposto questa mattina, che potranno costituire una solida base per l'azione di governo. Sono quindi fortemente convinto dell'opportunità di lavorare in tandem con lui. Tenendo conto della logica di civismo politico che caratterizza la coalizione, composta da diverse forze politiche che hanno scelto quale guida un esponente della società civile ritengo d'altra parte opportuno che la formalizzazione del ticket avvenga dopo avere sentito le diverse forze".

Il M5S

Alfano non ha perso l'occasione per un duro attacco al Movimento Cinque Stelle, che nell'Isola candida Giancarlo Cancelleri: "Quella di Micari è la scelta migliore contro i 5 stelle: la competenza contro il dilettantismo. Micari è l'unica vera novità contro il dejà vu, gli altri due (Cancelleri e Musumeci) sono gli stessi sconfitti cinque anni fa".

La Sicilia e Roma

Secondo Alfano: "Il voto siciliano non è un test nazionale, sono d'accordo. La Sicilia è la Sicilia, importantissima ma diversa dalla dimensione nazionale. Le alleanze nazionali l'italicum non le prevede e mi pare che ci sia gran trambusto su questo come se le alleanze fatte qui siano quelle nazionali. In Sicilia abbiamo ripercorso il modello dell'alleanza che ha già vinto a Palermo". 

Botta e risposta (con querela) con Salvini

La presentazione della candidatura di Micari è stata l'occasione per uno scontro a distanza con il leader della Lega Matteo Salvini. "Il mio impegno - ha detto Alfano - è di non consegnare la Sicilia a Salvini, è stato lui a scegliere il candidato del centrodestra e io non dimentico che Salvini voleva fare bus separati per i terroni". 

Immediata la replica del Carroccio: "Da Alfano dichiarazioni da disperato poltronaro. Per lui è pronta una querela. Farebbe meglio a pensare alle migliaia di clandestini che ha fatto sbarcare in Sicilia e che i siciliani mantengono da anni". Ma dall'ufficio stampa di Alfano la risposta non si è fatta attendere: "Perfetto. Ci si vedrà in tribunale. Ci sarà da divertirsi". 

Presente alla conferenza anche il segretario nazionale di Centristi per l'Europa Gianpiero D'Alia.  "Abbiamo condiviso la scelta di Fabrizio Micari - ha spiegato - perchè è un moderato, uno dei più giovani rettori delle università italiane e il rettore della più grande università del Mezzogiorno, a contatto quotidiano con i giovani e impegnato nella ricerca, due dei temi centrali della nostro programma elettorale. E rappresenta un punto di equilibrio fondamentale di questa coalizione ampia che sta insieme non per convenienza ma per convinzione, con un progetto che è politico ed è civico per la regione. Dal nostro punto di vista, quindi, è il candidato ideale". 

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