Scontro tra candidati su "impresentabili", Musumeci: "Non vorrei Pellegrino e gli altri"

Questa volta Nello Musumeci è stato esplicito anzi, inequivocabile. Tirato per il bavero da Claudio Fava il candidato del centro-destra ha preso una posizione chiara sulle candidature dei cosiddetti "impresentabili"

Questa volta Nello Musumeci è stato esplicito anzi, inequivocabile. Tirato per il bavero da Claudio Fava, durante il confronto televisivo di ieri condotto da Lucia Annunziata su Rai3 - unico a cui ha accettato di prendere parte - il candidato del centro-destra ha preso una posizione chiara sulle candidature dei cosiddetti "impresentabili" e, in particolar modo, su quella di Riccardo Pellegrino. Uomo di Forza Italia e, come ha più volte sottolineato egli stesso, "orgogliosamente amico di Carmelo Mazzei", figlio del boss mafioso Nuccio. "Pellegrino è eticamente candidabile, per le leggi dello Stato, perché proprio il protocollo nazionale dell'Antimafia lo consente. Ma io Pellegrino e tutti gli altri impresentabili non li vorrei né quest'anno né in quelli futuri".

Le parole di Musumeci su Pellegrino

"Occorre modificare la legge sulla candidabilità perchè non è detto che chi non ha problemi di rilevanza penale sia una persona per bene - ha continuato Musumeci - può essere che questi sia un frequentatore di ambienti mafiosi, può essere un familiare di un mafioso, e l'ho denunciato da presidente dell'Antimafia dell'Ars, ma viene candidato ugualemente. Modifichiamo questa normativa per fare in modo che chi non è eticamente candidabile non lo faccia, in modo da permettere al Pellegrino di turno di non essere candidato, né da me né da nessuno". 

L'attacco degli altri candidati contro Musumeci 

Una risposta che non è sembrata accettabile agli altri candidati presidenti presenti durante il programma che hanno iniziato un fuoco incrociato sull'ex presidente della Provincia di Catania. A partire proprio dal rappresentata di Cento passi per la Sicilia, Claudio Fava, che ha subito stigmatizzato: "Non glielo dovevi consentire tu, il candidato presidente non lo deve consentire, non la legge, per un senso di responsabilità etica che ognuno si assume su di sé. Dovevi dire se c'è lui io non mi candido", conclude. "In questa vicenda Musumeci si comporta come Ponzio Pilato, se ne lava le mani - affonda da parte sua Cancelleri - E' sotto gli occhi di tutti che abbia candidato nelle liste che lo sostengono condannati e arrestati, e che purtroppo si porta dietro gli uomini di Cuffaro che è stato condannato in via definitiva a sette anni per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra, gli uomini di Lombardo e di Genovese, anche nella sua lista #Diventeràbellissima dove c'è un condannato a quattro anni". "Musumeci - conclude Cancelleri - ha perso credibilità, ha infangato la sua stessa storia". 

La difesa del candidato di centro-destra

Il candidato del centrodestra si difende reiterando il suo invito agli elettori a non votarli; poi parte in contropiede: "L'unico impresentabile è Cancelleri". E mostra l'ordinanza del tribunale di Palermo che ha accolto il ricorso di un attivista escluso dalle 'regionarie' con cui i 5stelle hanno scelto i candidati. Il tema domina la puntata e il candidato pentastellato, che aveva sollevato la questione, non intende incassare; accusa l'avversario di non saper leggere le carte del tribunale, mentre Micari ci mette del suo e spiega: "Anche nelle liste di Matteo Salvini, che sostengono Musumeci, ci sono impresentabili".

Poi il discorso sembra scivolare su altri argomenti, e il professor Micari, rettore dell'università di Palermo in congedo elettorale, rispondendo a domande sulla candidatura sottolinea che il suo punto debole "non è Claudio Fava", spesso citato in campagna elettorale come l'uomo che ha diviso il fronte della sinistra. "Forse - aggiunge - all'inizio era la limitata notorietà. La spaccatura a sinistra può essere un regalo alla destra".

Le promesse sulla squadra di un possibile governo Musumeci

Sul finire arriva la promessa di Musumeci, già candidato a governatore nel 2012, così come Cancelleri: "Questa è la mia ultima avventura elettorale - dice l'esponente del centrodestra che in vista delle regionale ha creato il movimento 'Diventerà Bellissima' - e la squadra di governo la formerò io: ci saranno persone al di sopra di ogni sospetto"

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