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Micari parla ai fedeli in chiesa, infuria la polemica sul candidato PD

E' accaduto nella parrocchia di Santa Maria delle Grazie, in corso dei Mille a Palermo. Il candidato governatore e il sindaco sono stati invitati a prendere la parola dal parroco, che chiarisce: "Con leggerezza ho pensato solo ad accogliere le istituzioni"

Fabrizio Micari e Leoluca Orlando sono andati ieri in una chiesa della periferia di Palermo, Santa Maria Santissima delle Grazie e, a messa finita, hanno parlato ai fedeli alla presenza del parroco Ugo Di Marzo e all'ex presidente della circoscrizione Antonio Tomaselli. La foto, riportata a corredo di un articolo sul Giornale di Sicilia, ha fatto il giro dei social "scatenando polemiche", riporta il quotidiano. Orlando e Micari hanno preso la parola per aggiornare i fedeli sul tavolo tecnico a cui prendono parte l'università (il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione ne è il rettore) e il Comune.

La questione riguarda l'affidamento alla parrocchia di un terreno dell'Eni. Il sacerdote ha spiegato di aver saputo da Tomaselli che Micari e il sindaco sarebbero andati in visita nel quartiere e avrebbero voluto cogliere l'occasione per aggiornare la comunità sull'andamento del tavolo tecnico. "Con leggerezza ho pensato solo ad accogliere le istituzioni - ha spiegato il parroco - senza considerare la strumentalizzazione che ciascuno, da parte sua, ne poteva fare".

"Il diffondersi virale di post con tanto di foto sul web - scrive il parroco in un post pubblicato su Facebook - mi spinge a un chiarimento e, per certi versi, anche a delle scuse. La nostra parrocchia dal 27 febbraio 2016 porta avanti un tavolo tecnico con il Comune di Palermo ed Eni spa per la cessione di un importante spazio ad oggi abbandonato, per un utilizzo sociale al servizio soprattutto dei minori dei quartieri Roccella e Sperone. Dal giugno scorso, per problematiche tecniche lunghe da spiegare, viene coinvolta anche Unipa, per giungere alla conclusione della permuta, che vedrà il Comune acquisire queste aree abbandonate confinanti con la parrocchia, per affidarle poi alla stessa parrocchia per utilità sociale. In cambio, Eni riceverà in permuta un terreno di suo interesse, concessogli già dal Comune di Palermo, ma che in realtà è di proprietà di Unipa". 

"L’ex presidente di circoscrizione Antonio Tomaselli - continua il parroco - che ha intermediato in passato la questione nel suo ruolo istituzionale, mi ha contattato per comunicarmi che il sindaco, in zona con il professore Micari ovviamente per campagna elettorale, voleva cogliere l’occasione per dare notizie aggiornate relative alla permuta in corso, ormai quasi a conclusione, come appreso oggi. Ho dato appuntamento alle 11, considerato che la santa messa è alle 10 e a quell’orario sarebbe certamente finita. Di fatto, il signor sindaco con il rettore erano già in chiesa a metà della celebrazione ed erano stati abbondantemente 'notati'. Ciò mi ha spinto, forse in maniera inopportuna col senno di poi, a salutare a fine celebrazione il sindaco, chiedendogli di aggiornare personalmente lui la comunità del prosieguo dei lavori per la cessione degli spazi necessari alla collettività. Ho anche salutato il magnifico rettore, senza sapere però che lo stesso ad oggi si è autosospeso. Lo stesso, sapendosi chiamato in causa sulla questione ha raggiunto il sindaco e l’ex presidente di circoscrizione davanti l’altare. Il sndaco ha riferito sulla permuta in corso e null’altro è stato permesso".

"Io come parroco ho anzi fatto notare pubblicamente al sindaco la necessità più costante della presenza delle Istituzioni nel territorio, considerato che stamane finalmente dopo due mesi è stato spazzato il corso dei Mille nel tratto dove sorge la parrocchia. E al rettore ho fatto notare la necessità di protestare presso il sindaco sul fatto che siamo l’unica città in Europa che ha i mezzi di trasporto più importanti, che portano i cittadini dalla stazione centrale al centro commerciale, mentre restano scollegate realtà importanti come l’Università, oggi difficilmente raggiungibile dalla periferia di Palermo. E solo su questo ha detto due parole il rettore dell’Università. Al di là di quanto sopra chiarito, porgo le mie scuse se questo momento ha turbato la sensibilità di qualcuno, ma con leggerezza ho pensato solo ad accogliere le istituzioni, senza considerare la strumentalizzazione che, ciascuno per sua parte, ne poteva fare. Spero di avere in futuro tanta attenzione per il silenzioso e costante lavoro che tanti svolgono in questa zona periferica della nostra amata Palermo".

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