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Regionali, Vittorio Bertone (Mdp): "Riportiamo il lavoro al centro del dibattito"

Durante un incontro tenuto insieme al coordinatore nazionale di Articolo1 Roberto Speranza, e a vari rappresentanti del mondo del lavoro, Bertone ha spiegato il suo piano d'intervento per favorire l'occupazione

Se si parla di lavoro la Regione Sicilia indossa una maglia nera difficile da smacchiare con un tasso di disoccupazione altissimo e la mancanza meta generazionale di certezze sul futuro. E sul lavoro ha deciso di puntare la lente di ingrandimento Vittorio Bertone, esponente di Art. 1 - Mdp e candidato alle regionali nella lista “Cento passi per la Sicilia - con Claudio Fava Presidente” con l’evento dal titolo #Sporchiamocidilavoro. Un dibattito costruttivo, moderato da Luca Barbato, Coordinatore organizzativo di Art. 1 - Mdp Catania, che ieri, al Camplus d’Aragona di Catania, ha visto la partecipazione non solo di esperti di settore, ma anche del Coordinatore Nazionale di Articolo 1 - Mdp, l’Onorevole Roberto Speranza, e del consigliere del Comune di Catania, Niccolò Notarbartolo.

L'intervento di Vittorio Bertone

“Non sono un tuttologo, ma so che chi rappresenta una comunità, una Regione, deve tradurre in atto politico quelle necessità che permettano ai cittadini di vivere al meglio, così come previsto dalla nostra Costituzione.” ha esordito così Vittorio Bertone nel suo intervento durante il quale ha parlato anche di “sani estremismi”, quelli che lo contraddistinguono e che gli hanno fatto decidere per la candidatura: “Abbiamo bisogno di scuole più sicure e più attrezzate, di progettisti che facciano sì che gli investimenti provenienti dai fondi europei non vadano persi e abbiamo bisogno di un turn over nella politica: non è democratico che a governare siano sempre le stesse persone e credo che sia un atto politico e ideologico cominciare a parlare del limite di due legislature”.

Le parole di Roberto Speranza

L’emergenza lavoro al centro di tutto, l’Onorevole Speranza ha ammesso: “Oggi diventa quasi difficile chiedere un voto in quelle case dove la gente soffre perché è senza lavoro, magari lo sta perdendo o ancora è senza certezze per il futuro. Il 75% dei giovani vive in famiglia, sono persone che da sole non potrebbero arrivare alla fine del mese”. In questo panorama il ruolo delle istituzioni è fondamentale, per instillare fiducia nei cittadini, come ha spiegato il consigliere Notarbartolo: “Le istituzioni sono lontane dai cittadini e oggi l’equazione è automatica: la politica del lavoro genera clientelismo che a sua volta genera inefficienza nel lavoro pubblico. Oggi la realtà va interpretata per cogliere il cambiamento ed evitare che il lavoro pubblico venga unito ad un concetto di burocrazia autoreferenziale”.

I problemi della sanità

Nel corso dell’incontro si è parlato poi nello specifico di sanità, con Carmelo Calvagna, Coordinatore Provinciale della Funzione Pubblica CGIL Medici che ha posto l’attenzione sulle aziende ospedaliere sotto organico che non possono funzionare come dovrebbero, Maurizio Grosso, Segretario Generale Sifus Confali, ha invece posto la lente di ingrandimento sul settore che ha a che fare con i braccianti che, solo in Sicilia sono centomila e, come ha ribadito “sono soggetti di cui spesso non parla nessuno”. Grosso ha poi chiesto come mai rispetto alle 22mila unità che vanno a comporre il comparto dei forestali la Regione non riesca a spendere una parola “Non è mai stata fatta una programmazione, ma solo provvedimenti di base sulla scorta della disponibilità di cassa”.

La scuola

Michele Vivaldi, Segretario Provinciale FLC CGIL d Catania, ha quindi evidenziato le problematiche delle scuole: “Bisogna investire sulle strutture materiali e immateriali, perché ci sono alcune scuole in totale stato di abbandono quindi la società siciliana viene ghettizzata anche tramite questo”. Infine, Massimo Malerba, responsabile del Dipartimento Mercato del Lavoro CGIL di Catania, ha parlato di cause concrete, portando sul tavolo dei relatori quella della QE’ che vede seicento lavoratori ancora senza risposte, in attesa che scadano gli ammortizzatori sociali previsti nel loro confronti. C’è un altro appuntamento pubblico sul time table di Vittorio Bertone e stavolta ha a che fare con arte e cultura. Ne parlerà insieme al candidato Claudio Fava mercoledì 1 novembre da Zo - Centro Culture Contemporanee nel corso di un incontro che avrà inizio alle ore 20:00.

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