Regionali, il Pd attacca Fava e lui presenta la sua squadra di governo

I continui attacchi del Partito democratico nei confronti della lista Cento passi per la Sicilia, accusata di favorire la Destra e il Movimento Cinque Stelle, nascondono un nervosismo palpabile per i prossimi risultati elettorali

Il leitmotiv è sempre lo stesso. Sulla scorta del cosiddetto "voto utile", il Partito democratico - che raggiunge risultati più che tiepidi negli ultimi sondaggi - continua a prendere di mira la lista Cento passi per la Sicilia e il suo candidato presidente Claudio Fava. Le accuse, ormai note, sono quelle di voler favorire le altre due formazioni, quella di destra guidata da Nello Musumeci, e quella dei Cinquestelle. Un mantra che viene ripetuto meccanicamente dai suoi principali esponenti - dal rettore palermitano Fabrizio Micari, oggi candidato, arrivando fino al ministro Maurizio Martina che, a Palermo, si è espresso sull'agone politico locale - nella presuzione che l'emorragia di voti sia collegata a una divisione sul campo elettorale e non, piuttosto, alla mutazione genetica subita negli ultimi anni e spinta dalla segreteria di Matteo Renzi.

Le parole di Fabrizio Micari

"La sinistra sta cercando di usare il voto siciliano per una prova di muscoli in vista della definizione delle alleanze che ci saranno per le nazionali a febbraio - ha arringato Micari in conferenza stampa, a Palermo - Mi sembra sbagliato, è inopportuno, non solo si da un voto inutile perché non porterà Fava alla presidenza, ma questo indebolisce la proposta del centrosinistra, che è la più efficace, noi siamo gli unici che possiamo garantire un futuro a questa terra". 

L'attacco del ministro Martina

"Se c'è una cosa insopportabile - gli fa eco il ministro - è quando la Sinistra ci fa la morale rispetto alle battaglie da compiere, per battere gli avversari che stanno a destra e nei cinquestelle, e poi in realtà li aiutano, noi siamo qui per dire che in Sicilia questo non è possibile. Non è pensabile giocare sulla pelle dei siciliani partite politiche che hanno a che vedere con i palazzi romani. Dobbiamo avere rispetto per questa terra", aggiunge Martina, facendo probabilmente riferimento all'attuale querelle nazionale che ha visto  contrapposto Mdp-Articolo1 al Partito democratico durante l'approvazioned dell'ultima legge elettorale.

"La presenza degli esponenti del governo nazionale oggi e nei giorni scorsi - ha concluso Micari - testimonia quanto il voto del 5 novembre sia fondamentale - In un clima in cui si parla tanto di voto utile, l'unico è quello dato alla persona giusta" .

La giunta regionale di Claudio Fava

“Siamo qui per vincere, non ci interessa un dignitoso piazzamento”. Sembra rispondere retroattivamente Claudio Fava durante la conferenza di presentazione delle prime quattro personalità che hanno accolto l’invito a far parte della sua squadra di governo. Durante l'evento Fava ha sottolineato come i sondaggi lo indichino come il candidato che riscuote il maggior consenso. “Il nostro impegno nei prossimi giorni - ha affermato - sarà quello di trasformare questo consenso in voti nelle urne”.

I primi quattro assessori presentati da Claudio Fava sono: Massimo Papa per l’Istruzione e Formazione professionale, Maria Teresa Collica per le Autonomie locali e la funzione pubblica, Rosario Gallo per Territorio e Ambiente, Ninni Bruschetta per il Turismo e i Beni Culturali.

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