Enzo Bianco al teatro Abc: inizia ufficialmente la campagna elettorale

Comincia marcando la differenza con quegli altri candidati che hanno aperto la campagna elettorale "da soli, senza ascoltare la gente", tra sentenze e lezioni. E si fa forte dei 8740 catanesi che "ci hanno messo la firma" chiedendogli di tornare

“Sono emozionato come quel ragazzo inaspettatamente eletto sindaco di Catania 25 anni fa”: esordisce così Enzo Bianco sul palco del teatro Abc.

Prima, sul palco e in interviste filmate, introdotti dal giornalista Guglielmo Troina, si erano susseguiti esponenti della società civile, delle forze politiche, dei sindacati, delle associazioni, dei comitati. Tanti a parlare, a ricordare, a proporre.

Bianco comincia marcando la differenza con quegli altri candidati che hanno aperto la campagna elettorale “da soli, senza ascoltare la gente”, tra sentenze e lezioni. E si fa forte dei 8740 catanesi che “ci hanno messo la firma” chiedendogli di tornare a fare il sindaco della città.

“Per scrivere questo progetto per Catania c’è bisogno di tutti - dice Bianco -, delle migliaia di persone che ogni giorno incontro nella città parlandomi di problemi concreti, in centro come in periferia”.

Ringrazia tutte le forze che lo sostengono, Bianco – in sala c’erano tra gli altri il segretario regionale dei Democratici Lupo e i deputati regionali Concetta Raia e Barbagallo del Pd, Malafarina del Megafono, D’Agostino dell’Udc e altri numerosi esponenti di spicco anche di Sel, Democratici riformisti, Socialisti, Centro democratico, Verdi, Comunisti italiani-Rivoluzione civile -, ringrazia il presidente Crocetta per quanto sta facendo alla Regione.

Poi annuncia “in diretta” l’elezione di Giorgio Napolitano a presidente della Repubblica.

Parla delle due liste civiche, “Patto per Catania” e “Primavera per Catania” in cui confluiranno tantissimi giovani e donne, esponenti della società civile e anche, afferma “Persone con le quali siamo stati su fronti diversi in passato e che abbiamo accolto perché oggi vogliono portare un secchio d’acqua per spegnere l’incendio che sta distruggendo la nostra casa, portare un mattone per costruire la nuova Catania, una città di cui tornare a essere orgogliosi”.

Traccia un ritratto di quella che potrebbe essere la città tra due lustri, la “Catania più dieci”. "Una città metropolitana senza problemi di disoccupazione grazie a un grande patto per il lavoro e lo sviluppo. Una città diventata sicura rispetto alla criminalità e al rischio sismico e idrogeologico"

"Una città giovane, - continua - ordinata e pulita, solidale, piena di verde, senza problemi di traffico e di trasporti, accogliente per i turisti, in cui la tecnologia e in particolare la banda larga, serve a far crescere i cittadini. Una città che ha saputo riportare al centro le periferie”, in grado di attrarre investimenti grazie a una burocrazia finalmente amica dei cittadini e delle imprese, “Come ai tempi dello sportello unico, che risale al 1996”.

"Una città della cultura, - conclude Bianco -con un grande campus universitario al posto del vecchio Vittorio Emanuele, una città punto di riferimento per l’Europa e il Mediterraneo"

Poi legge un messaggio lasciatogli su Facebook da Erica, 30 anni, costretta a emigrare in Svizzera perché dopo una laurea magistrale in Storia dell’Arte, non riesce a trovare lavoro. “Imparerò il tedesco e tornerò a Catania a fare la guida” gli scrive la ragazza, chiamandolo Sindaco Bianco, come ancora fa la maggior parte dei catanesi.

“Dedico questa serata a Erica e a tutte le ragazze e i ragazzi come lei” conclude Bianco. I temi del lavoro e della rinascita economica e sociale dopo il degrado attuale sono stati trattati, in un contributo filmato, dai segretari provinciali della Cgil Angelo Villari e della Uil Angelo Mattone, dal commissario provinciale dell’Udc Filippo Cirolli, dal segretario provinciale dei Democratici riformisti Salvo Calogero, dal capogruppo del Pd al Comune di Catania Saro D’Agata e dal presidente di Confcommercio Catania Riccardo Galimberti.

Della Catania felice che riusciva a vivere anche di cultura e rappresentava un esempio per tutta l’Europa hanno parlato invece, in altre interviste, l’attrice Tiziana Lodato,  il responsabile organizzativo di Sel Catania Pierangelo Spadaro, Cetti Tuminìa, preside dell’Istituto Fontanarossa di Librino e del Villaggio Santa Maria Goretti, Angela Scarpulla, del Comitato consumatori per Bianco, Orazio Licandro di Pdci-Rivoluzione civile e Giuseppe Caudo, segretario provinciale del Megafono.

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