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Città Metropolitana, i sindacati: "Dalla Regione molti compiti ma poche risorse"

I segretari generali di Uil, Uil Fpl e UilT Catania Enza Meli, Stefano Passarello e Salvo Bonaventura sono intervenuti a seguito dell'annuncio del presidente Musumeci riguardo al voto per l'ente intermedio

“Milleottocento chilometri di rete stradale e decine di istituti scolastici superiori in disperata attesa di manutenzioni. Politiche sociali da rendere adeguate alla crescita dei bisogni e del disagio. Tutela ambientale e promozione turistica da reinventare. Se l’ex Provincia di Catania con le sue molte competenze sarà lasciata dalla Regione ancora a corto di risorse, qualcuno davvero pensa che servirà a qualcosa l’elezione del Consiglio metropolitano annunciata per il 22 gennaio?”.  

A domandarselo sono i segretari generali di Uil, Uil Fpl e UilT Catania Enza Meli, Stefano Passarello e Salvo Bonaventura che aggiungono: “Fa piacere che il presidente Nello Musumeci sottolinei l’importanza del ritorno al voto (di secondo grado) dopo dieci anni di attesa, ma noi sollecitiamo interventi efficaci e decisivi per restituire strumenti all’ex Provincia di Catania in modo che venga finalmente valorizzato il patrimonio professionale e umano costituito da lavoratrici e lavoratori di questo ente. Che, invece, hanno dovuto tirare avanti sinora senza mezzi e nessuna certezza. Forti soltanto della loro dignità, della loro competenza”. 

Gli esponenti sindacali affermano ancora: “Nessuno dimentichi che dalle sorti della Città Metropolitana dipende pure presente e futuro dei dipendenti di Pubbliservizi. A oggi, siamo sempre in attesa che siano stanziati i fondi necessari per il risanamento di questa partecipata in linea con gli impegni ripetutamente assunti e venga depositata la proposta concordataria. Noi abbiamo creduto e crediamo nelle potenzialità di Pubbliservizi, chiamata sin dall’origine ad assicurare attività-chiave nell’espletamento delle funzioni affidate alla Provincia, ora Città Metropolitana. Anche in questo caso, però, senza disponibilità economiche e finanziarie si vanifica ogni buon proposito degli amministratori e soprattutto la generosa abnegazione del personale che ormai da troppo tempo opera in un’insopportabile stato di incertezza”.

Enza Meli insieme con Stefano Passarello e Salvo Bonaventura conclude: “Al sindaco metropolitano e al futuro Consiglio non faremo mai mancare la necessaria disponibilità al confronto, alla collaborazione, nella consapevolezza di quanto questo ente sia importante per la qualità della vita dei cittadini nei 58 comuni catanesi, ma la Regione dica seriamente cosa vuol fare. Prevedere compiti e negare risorse è uno sconcertante paradosso, nel quale rischiano di restare intrappolati pure gli amministratori locali che verranno”.

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