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Fusione tra Sidra e Catania Rete Gas, sindacati chiedono chiarezza e Bonaccorsi (M5S) avanza dubbi

Il consigliere chiede maggiori spiegazioni sul futuro dei dipendenti e della nuova partecipata "Sidrag"

Continuano i progetti di fusione delle partecipate del Comune: dopo Amt e Sostare che hanno dato vita all'Amts adesso è il turno di Sidra e Catania Rete Gas. La nuova azienda dovrebbe chiamarsi Sidrag e lo scorso 10 marzo la stessa Sidra ha pubblicato sul proprio sito istituzionale il progetto di fusione "per incorporazione semplificata", finalizzato alla creazione della nuova realtà. I rapporti di lavoro, stante il documento, dovrebbero continuare per i dipendenti di Catania Rete Gas nella nuova azienda "senza soluzione di continuità" mantenendo tutti i diritti sinora maturati e le medesime mansioni.

Ma qui si aprono i primi dubbi. Le sigle sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec hanno scritto una nota evidenziando come il documento del 10 marzo risulti troppo "generico" su diversi aspetti, su tutti quello del mantenimento dei livelli occupazionali, così come non sarebbe nemmeno accennato "il criterio delle future progressioni di carriera" nonché quello della precedenza delle assunzioni per quel personale impiegato al momento con contratti flessibili o atipici. 

Inoltre il timore dei sindacati è che Catania Rete Gas, azienda senza debiti e autosufficiente nella gestione del ciclo produttivo, venga incorporata in un'azienda, la Sidra, impegnata in "contenziosi di notevole valore e complessità con evidenti possibili ricadute sulla futura strategia industriale". Per queste ragioni le sigle sindacali hanno richiesto entro 15 giorni una relazione approfondita sulla fusione.

Sul fronte politico è il pentastellato Graziano Bonaccorsi ad intervenire, visto che poi il progetto di fusione dovrà passare al vaglio del civico consesso: "La domanda sorge spontanea: come vogliono affrontare questa fusione?  Quali sono le condizioni attuali delle participate che dovrebbero unirsi? Fusione per incorporazione, ovvero estinzione della Catania rete gas....con molti dubbi sulla futura gestione".

Secondo il consigliere "la scusa della fusione a causa del dissesto poteva avere una logica, ma le circostanze attuali sono modificate per l'entrata di Sidra nella società Catania Acque, alla fine Catania Rete Gas verrà incorporata in una società che domani non esisterà più!". Inoltre Bonaccorsi chiede chiarezza sul "mantenimento degli attuali livelli occupazionali" visto che "non abbiamo contezza della pianta organica e della mansioni nella futura (forse) "Sidrag", e non vi è traccia di un piano industriale".

Inoltre Bonaccorsi si interroga, alla luce dell'attuale scenario di guerra e crisi energetica, "quali sono i benefici e i risparmi che si otterranno da questa fusione" e "quale sarà il criterio delle future progressioni di carriera nei prossimi piani di assunzione del personale attualmente impiegato". 

"Quali saranno i benefici per gli utenti che subiscono costanti aumenti delle bollette? - conclude -. Parliamo di gas non  di aria fritta, un settore delicato che garantisce la sicurezza della rete cittadina, ma forse questi temi non interessano... ciò che conta è la gestione politica e gli interessi di pochi!".

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