Giarrusso (M5S) sfida Berlusconi e "perde": "Tutta colpa dei troll!"

Il candidato del Movimento Cinque Stelle torna a far parlare di sè: prima sfida l'ex premier con un sondaggio social e poi, con una schiacciante sconfitta, cerca di ribaltare mediaticamente i numeri

"E' tutta colpa dei troll". D'altronde, si sa, i sondaggi sono apprezzati dai politici solo quando portano numeri a favore. Quando sono sfavorevoli vengono sminuiti. In piccolo, stavolta, è successo anche a Dino Giarrusso che improvvisandosi Nando Pagnoncelli, con gli strumenti che Facebook concede agli utenti, ha lanciato un sondaggio: lui contro Silvio Berlusconi.

Aveva scommesso su una vittoria schiacciante per "pensionare" l'ex premier, capolista di Forza Italia nella circoscrizione isole. Scommessa, sinora, perso visto che il cavaliere è - sulla pagina di Giarrusso - al 66%. Così, dopo i primi risultati e diversi commenti sferzanti contro l'ex iena, è arrivato il puntuale comunicato stampa "chiarificatore" e poi il video sui social.

Per Giarrusso la colpa è dei troll. Le "armate azzurre" di Silvio Berlusconi avrebbero colpito senza pietà il candidato etneo come lui stesso afferma: "Un’attività mirata e sistematica con l’obiettivo di manomettere la sfida 2.0 lanciata e di fomentare gli animi anti-grillini, risvegliando all’occorrenza eserciti di “bully” digitali. Sono consapevole del fatto che le comunità virtuali sono troppo spesso prese di mira da questi soggetti che si scagliano contro il Movimento 5 stelle. Lo ha dimostrato per l’ennesima volta questo sondaggio".

Così il pentastellato non si è perso d'animo e ha rilanciato la sfida: "Faccio un appello a tutti coloro che sono stanchi della vecchia politica che ha danneggiato tanto il nostro Paese, saccheggiando territori di continuo sviliti come la Sicilia e la Sardegna. Mi chiedo: con che faccia Berlusconi si candida in una terra che è stata distrutta con personaggi del calibro di Miccichè e Cuffaro? La parola spetta adesso agli elettori che si recheranno alle urne il 26 maggio. A loro, ai cittadini siciliani e sardi, chiedo di scegliere il cambiamento, di dire basta alla malapolitica, di farci vincere questa sfida dando una lezione a tutti, vecchi politici e troll compresi".

Dopo il "richiamo" delle Iene a Giarrusso, che lo hanno rimproverato per aver sfruttato elettoralmente il marchio del programma, il candidato etneo torna di nuovo alla ribalta mediatica in questa campagna elettorale che sembra appassionare ben poco i cittadini.

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