Castiglione scrive al Governo nazionale: "Non si può morire di fame"

Castiglione chiede aiuti per tutti quei cittadini che si ritrovano in condizioni di estremo disagio

Il presidente del Consiglio comunale di Catania, Giuseppe Castiglione, ha rivolto un appello al Governo nazionale affinché invii con urgenza  le risorse necessarie ad affrontare la grave crisi causata dall’emergenza coronavirus. Castiglione chiede aiuti per famiglie, anziani, persone con disabilità e ammalate, disoccupati, imprenditori, commercianti e tutti quei cittadini che si ritrovano in condizioni di estremo disagio economico.

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"Catania è la città che amo, qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Oggi siamo tutti chiamati ad affrontare questo difficile momento che mai nessuno avrebbe potuto immaginare e sono certo che noi Catanesi, da sempre abituati a lottare, riusciremo insieme a superarlo. Per farlo occorre che tutti ci impegnamo a rispettare le misure stabilite nei decreti ministeriali su come prevenire, combattere, contenere e debellare questo maledetto virus. Capisco che non è facile rimanere a casa, privati della propria libertà e quotidianità, costretti a rinunciare all'affetto dei nostri cari che per ora possiamo solo sentire e abbracciare virtualmente. La comunità europea prende tempo, invitando l’eurogruppo a presentare proposte entro 15 giorni, senza fare nessun riferimento agli strumenti da mettere in campo per fronteggiare la crisi economica scatenata dal coronavirus. Questo è inaccettabile! Faccio un appello al governo nazionale affinché invii immediatamente i necessari aiuti per tutte le famiglie, gli anziani, i disabili che, oltre all'emergenza sanitaria, si trovano ad affrontare la crisi perché in difficoltà a poter far fronte alle spese di prima necessità. Caro Presidente Conte è giunto il momento di agire, servono aiuti concreti per quei cittadini che, purtroppo, sono disoccupati e che non rientrano nel reddito di cittadinanza; chiarisca sulla sospensione dei mutui, tuteli gli imprenditori e i commercianti, attui immediatamente la cassa integrazione e faccia quello che un Presidente, il nostro presidente, deve al suo popolo chiudendo gli sbarchi in Sicilia anche, se necessario, con l'aiuto dell'esercito. Sono certo che il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali staremo, ancora una volta, dalla parte dei cittadini e non ci tireremo indietro. Nel rinnovare l’invito a tutti di rimanere a casa, sarebbe auspicabile erogare buoni acquisto per i beni di prima necessità, oltre che sospendere tutte le tasse. La crisi sta mettendo in ginocchio intere fasce della popolazione italiana. Non si può morire di fame: l’emergenza è reale, presente e tutta italiana! Il mio pensiero adesso è per tutti i malati e le vittime, esprimo la mia solidarietà alle regioni maggiormente colpite, ringrazio medici e infermieri, forze dell'ordine, protezione civile, autotrasportatori, chi lavora nei supermercati, nelle farmacie, e i tanti volontari impegnati in questo momento. Ringrazio anche i giornalisti e quanti altri lavoratori, ogni giorno, lavorano per noi. Sono orgoglioso di essere siciliano e catanese e sono certo che andrà tutto bene, la nostra Sant'Agata ci proteggerà come ha sempre fatto. Forza Catania!"

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