Elezioni nazionali, ecco i candidati catanesi del centro-destra

Dopo mesi di silenzio e "no comment", anche la coalizione di centro-destra esce allo scoperto con i nomi dei candidati che, quest'anno, si presenteranno alle elezioni politiche nazionali

Dopo mesi di silenzio e "no comment", anche la coalizione di centro-destra esce allo scoperto con i nomi dei candidati che, quest'anno, si presenteranno alle elezioni politiche nazionali. Nonostante la possibilità di qualche modifica in corso d'opera e qualche rinuncia, il quadro generale sembra ormai chiaro per quasi tutte le formazioni che compongono il frastagliato mondo della destra etnea.

Forza Italia

A partire da Forza Italia, dove il niente di fatto per l'europarlamentare Salvo Pogliese ha lasciato spazio per gli altri big e, tra tutti, al deputato uscente Basilio Catanoso, che si presenterà ad Acireale all'interno del collegio uninominale. Resta a bocca asciutta, infine, l'ex assessore allo Sport di Catania Valentina Scialfa che, dopo aver voltato le spalle al sindaco Enzo Bianco, avrebbe provato a riposizionarsi, senza fortuna, tra gli azzurri di Forza Italia. 

Fratelli d'Italia

Prima ventilato come possibile assessore regionale, l'altro nome certo all'uninominale è quello del capogruppo di Fratelli d'Italia al consiglio comunale di Catania, Manlio Messina. Dopo la costituzione del gruppo dalle ceneri di altre esperienze e, soprattutto, il buon risultato ottenuto alle regionali dal collega Carmelo Lombardo, era già noto che Giorgia Meloni volesse premiare Messina con il posto blindato in Parlamento. Ambizione che lo stesso consigliere ha più volte dichiarato in modo manifesto nelle ultime settimane. 

#DiventeràBellissima e gli autonomisti

Per quanto riguarda la squadra dei fedelissimi di Nello Musumeci, invece, #DiventeràBellissima presenterà al Senato il suo attuale coordinatore regionale, ex sindaco di Catanie e già senatore Raffaele Stancanelli. Nonostante lui abbia più volte giurato e spergiurato di non ambire a nessun tipo di candidatura, sembra ormai certa la quadra intorno al suo nome. In casa autonomista arriva l'investitura del giovane Giuseppe Lombardo, nipote dell'ex presidente della Regione Raffaele, riconosciuto da più parti come persona capace di attirare consenso, a prescindere dalla parentela 'eccellente'. Pochi mesi addietro Lombardo voleva candidarsi per le regionali nella lista di Forza Italia, ma il rifiuto degli azzurri ha stoppato la sua corsa. Un veto che però non l'ha scoraggiato, riuscendo ad eleggere un suo uomo all'Ars, Filippo Privitera, ex sindaco di Camporotondo etneo, con ben 4.800 preferenze. Risultato che, di fatto, l'ha reso il secondo più votato dopo Compagnone, il candidato che più di tutti ha goduto dell'appoggio di Raffaele Lombardo. Il gruppo giovanile alle sue spalle, dunque, rivendica oggi la candidatura di Giuseppe, che come assicurano dai suoi stessi ambienti "non è sicuramente un Trota".

Lega

La Lega propone, infine, il nome dell'avvocato di Mascalucia Fabio Cantarella come capolista alla Camera nel collegio di Catania,seguito da Carmen Droise e Salvatore Scaletta. Nel collegio di Paternò capolista sarà invece Carmen Droise, seguita dall'attuale sindaco di Aci Castello Filippo Drago. Capolista al Senato per la Sicilia orientale sarà invece il segretario Matteo Salvini. 

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