Il neo-consigliere Laudani, gli 'amici' e il giudizio su Bianco: "Ha fatto anche scelte sbagliate"

Dopo il discorso in cui, numerose volte, dichiara di essere espressione di "un gruppo di amici" e l'addio immediato al gruppo Con Bianco per Catania, l'architetto Laudani spiega i motivi del suo gesto e si lancia in un giudizio sull'amministrazione Bianco

L'architetto Rosario Laudani si è insediato ufficialmente venerdì scorso all'interno del Consiglio comunale di Catania, prendendo il posto del nuovo assessore alla Scuola Maria Ausilia Mastrandrea. Un momento di probabile rivincita dopo l'elezione soffiata per un solo voto, un ricorso al Tar perso, e quattro anni e mezzo di 'allontanamento' dalle luci della politica cittadina. "Bianco avrebbe potuto chiamarmi prima, soprattutto per il mio curriculum e la mia esperienza nel settore dell'urbanistica", dichiara amareggiato Laudani dialogando con CataniaToday, "ma così non è stato, ed oggi sto ancora riflettendo sulla posizione da prendere all'interno del Consiglio". Il nesso causale tra i due avvenimenti, tuttavia, non sarebbe poi così netto anche perché, come spiega lo stesso consigliere, "è pur vero che è stato lo stesso primo cittadino a richiamarmi visto che Maria Ausilia Mastrandrea avrebbe potuto ricoprire entrambi i ruoli di assessore e di consigliere". 

Il passaggio al gruppo Misto

Una mossa che però, come dimostra la recente cronaca, sembrerebbe non aver portato i risultati sperati dal Sindaco visto che Laudani - dopo aver "ascoltato un gruppo di amici" - ha deciso di passare al gruppo Misto senza stazionare neanche un minuto all'interno della lista con la quale si era presentato alle scorse elezioni comunali, Con Bianco per Catania. "Io nel 2013 ho scelto un'espressione civica, perché non ho mai avuto la tessera del Partito democratico. E' stata una mossa tecnica, ci siamo riuniti con degli amici che mi hanno sostenuto, che sono nel mondo del lavoro, persone per bene con la passione per la politica - continua Laudani - Così è maturato questo discorso di volere un attimo un momento di pausa, di riflessione, che poi certo seguirà una decisione". 

Il giudizio sull'amministrazione

"Per quanto riguarda l'amministrazione, io vivo la città come tutti, abbiamo visto cose belle cose meno belle - chiarisce - Mi aspettavo ad esempio un piano regolatore che venisse partorito in tempi celeri e così non è stato. Io sono sia architetto che ingegnere civile ambientale e, ad esempio, la politica delle varianti non piace nella politica di una città. Io sarei piu per assemblare un piano e rispettare le scelte di questa programmazione". Sulle cose ben fatte da Bianco, Laudani è un po' incerto: "Non voglio fare una valutazione, non cerco una polemica politica - dichiara - La politica del tondo Gioeni non mi è piaciuta, il sistema della viabilità nemmeno, però è vero che questa amministrazione ha reso vivibili parecchie piazze prima in stato di abbandono. Anche sui temi sociali mi aspettavo di piu - aggiunge -  abbiamo ad esempio degli alloggi che a Librino sono vuoti, sfitti, palazzoni interi che si devono completare e mettere a disposizione delle famiglie. Sono valutazioni a caldo, non sono critiche". 

Il futuro e gli amici

Quella di Laudani sarà un'esperenzia breve, di soli 4 mesi, ed il futuro - come spiega egli stesso - è ancora incerto. "Alla fine di questo mandato riunirò nuovamente chi mi sta accanto e decideremo quale sarà la candidatura da mettere in campo, che non per forza dovrà essere la mia". E sul sostegno alla nuova candidatura di Bianco a sindaco spiega: "Viste le mie competenze, in questi 4 anni e 7 mesi mi aspettavo di essere chiamato prima per scendere in campo, non lo nego. Nel campo dei miei amici questo dato è pesato. Molti mi hanno detto che sono stato ignorato per tutto questo tempo e che oggi, per questo, devo riflettere bene". Sul ricorso al Tar presentato dopo la mancata elezione, infine, Laudani conlude: "Io ho fatto ricorso ritenendo di essere nel giusto e sono stato seguito dall'avvocato Pietro Maravigna, che è una persona di cui mi onoro di essere amico e mi ha seguito benissimo, con molta dovizia, ma alla fine il Tribunale ha deciso in modo a noi sfavorevole". 

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