Laudani, lo strano caso del neo-consigliere: "Io espressione di amici che mi vogliono nel Misto"

Appena nominato, Laudani ha annunciato di voler aderire al gruppo Misto e non a quello della lista d'appartenenza. E, in uno strano discorso, motiva il gesto come una conseguenza di una decisione presa con un gruppo di "amici"

Un discorso di insediamento dai connotati più che surreali e un'aula sgomenta. Le facce dei consiglieri, soprattutto di quelli di maggioranza, erano infatti incredule durante l'intervento del neo-consigliere Rosario Laudani, primo dei non eletti durante le elezioni del 2013 nella lista Con Bianco per Catania, che oggi siede al posto del nuovo assessore alla Scuola Maria Ausilia Mastrandrea. Nonostante gli ultimi malumori tra i fedeli del primo cittadino, nessuno avrebbe mai pensato di assistere ad una mossa tanto atipica e, di conseguenza, ad una spiegazione così bizzarra: appena nominato, Laudani ha infatti annunciato di voler aderire al gruppo Misto - e non a quello della lista d'appartenenza - motivando il gesto come una conseguenza di una decisione presa con i suoi "amici". Chi siano questi "amici" non è dato sapere.

La decisione di passare subito al Misto

"Sono emozionato - ha esordito Laudani, venerdì sera, in aula - dopo dieci anni torno dentro quest'aula anche se solo per quattro mesi. Ringrazio tutti per gli auguri che mi sono stati rivolti ma vorrei far presente una cosa: io sono espressione di un gruppo di amici, con cui facciamo politica insieme, e con cui prendiamo insieme delle decisioni". Una premessa che non lasciava presagire nulla di buono per l'amministrazione a cui ha fatto seguito una seconda parte ancora più criptica. "Da loro mi è stato chiesto di fare un'adesione tecnica, momentameneamente, e per tanto sarà nel gruppo Misto".

Il gruppo di "amici"

"Non c'è nulla nei confronti dell'amministrazione - ha spiegato quasi in una excusatio non petita Laudani - ma dopo un incontro avuto questa mattina con coloro che mi sono stati vicini, nell'interesse della città, abbiamo deciso così". "Ogni decisione che prenderò - ha chiarito ancora il consigliere - avrà sempre dietro i miei amici, che mi sono stati vicini, che mi sono stati accanto in questi momenti". "Un gruppo con cui si decide ogni volta chi si deve candidare, chi deve andare avanti", sottolinea quasi in un mantra, e conclude: "Io sono stato formulato da loro stessi, perché da solo faccio ben poco, come ognuno di noi fa ben poco senza un gruppo alle spalle che lo sostiene". 

Il ricorso contro la consigliera Elena Ragusa

Laudani, ha militato storicamente nei Ds, ed è stato consigliere comunale eletto in una lista civica a sostegno di Bianco nella prima consiliatura. Nel periodo tra il 2005 e il 2008, durante il successo politico del Mpa di Raffaele Lombardo, venne candidato dal partito autonomista alle elezioni provinciali, senza però essere eletto. Candidato nel 2013  al consiglio comunale nella lista Con Bianco per Catania, venne infine superato per un solo voto dalla consigliera Elena Ragusa, contro la quale fece anche ricorso.

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