rotate-mobile
Politica

La "versione" di Cantarella: "A Palazzo degli Elefanti si naviga a vista senza obiettivi"

L'ex assessore, oggi responsabile provinciale della Lega, parla dell'attuale situazione politica cittadina accusando di stasi l'amministrazione che ha portato a Palazzo "un monocolore"

E' stato uno dei salviniani della prima ora. Ha accompagnato l'ex ministro degli Interni ovunque: da oppositore del governo al Cara di Mineo sino alla convention dell'ottobre del 2020 nella nuova dogana del porto di Catania. Fabio Cantarella, già amministratore comunale a Mascalucia e poi assessore comunale all'Ecologia a Catania, è uno dei volti più longevi della Lega in Sicilia e oggi riveste la carica di coordinatore provinciale del Carroccio ed è componente della segreteria nazionale. Le sue dimissioni risalgono allo scorso novembre 2021 e hanno segnato una profonda rottura nei rapporti tra Fratelli d'Italia e Lega. Oggi, in una Catania che subisce la sospensione del sindaco, Cantarella fa il punto con Catania Today sull'attualità ma anche sulle prossime sfide elettorali.

- Cantarella da coordinatore provinciale della Lega come vede la situazione politica in città? Quale il suo giudizio sull'operato dell'amministrazione?

"La Lega, come sa, conta cinque consiglieri comunali che danno il loro contributo ma si sta andando avanti occupando poltrone e non ci sono né obiettivi programmatici né tempi definiti per realizzarli. Quando mi è stato chiesto di rientrare in giunta vista la mancanza di obiettivi e tempi certi ho detto di no. Ritengo che l'amministrazione Pogliese sia stata una delle migliori e tra le più efficienti fronteggiando tante emergenze, su tutte il dissesto. Ma adesso si naviga a vista: all'inizio avevamo come obiettivo risanare le casse e lo abbiamo fatto, gestire l'emergenza rifiuti e portare un nuovo bando e lo abbiamo fatto: ma adesso? Quale sarebbe il senso di rientrare in giunta specie se aleggiano le dimissioni del sindaco? Io ho fatto la mia parte con lavoro, risultati, denunce".

- Quali sono le criticità che vede attualmente nell'amministrazione della città?

"C'è un'amministrazione monocolore con pochi spazi concessi agli alleati. E' poco carino per chi ha fatto, come la Lega, arrivare mezzo miliardo di euro di contributi per una miriade di progetti grazie all'impegno di Candiani e di tanti parlamentari che hanno portato avanti disegni di legge per Catania. Nei fatti non c'è stato rispetto per la Lega e in una coalizione questo aspetto è essenziale. Vale anche a livello nazionale: quando la Lega era all'apice nei sondaggi Salvini dava sempre spazio alla Meloni, le faceva aprire i comizi, teneva una dialettica leale. Questa reciprocità adesso non c'è e il discorso si estende anche a livello regionale: manca il confronto".

- Parliamo della delega che lei ha ricoperto: quella all'Ecologia. C'è lo spettro di una nuova emergenza rifiuti a causa dell'innalzamento dei costi in discarica e la città lamenta ancora un livello di igiene urbana ancora non sufficiente. Quali sono le soluzioni?

"Ci sono competenza che non sono del Comune: mi riferisco all'impiantistica. L'ente comunale aveva portato avanti con la Srr un progetto per un impianto di gestione dell'umido ma la Regione ha "commissariato" tutto volendosi occupare direttamente di impianti. Il problema dell'aumento dei costi di discarica lo subiranno tutti i Comuni, anche quelli virtuosi che nonostante percentuali alte di discarica non potranno abbassare la Tari a fronte dei sacrifici dei cittadini e, anzi, avranno bisogno di risorse in più. Ciò perché gli impianti in Sicilia sono tutti dei privati e solo da poco la Regione ha avviato i bandi per i termoutilizzatori ma ci vorranno anni: e nel frattempo?".

- Come vede procedere la differenziata in città? 

"Siamo riusciti a portare a compimento l'appalto settennale nel pieno della legalità e i ricorsi sono stati tutti vinti dal Comune, lotto per lotto. Si tratta di una rivoluzione con la differenziata in tutta la città. Chiaramente serve tempo ma i lotti che sono partiti prima stanno dando risultati, come nel lotto Nord dove la raccolta differenziata arriva ovunque mentre nel Sud mancano alcune zone di Librino. Appena partirà il Centro si andrà a regime e da qui a un anno le percentuali arriveranno a cifre importanti e già sono in netta crescita".

- Un tema "caro" alla Lega è la sicurezza. A Catania ogni giorno raccontiamo furti di auto, di fanali, episodi di vandalismo e giovani che impennano nelle principali piazze o che infastidiscono le turiste. Spesso sembra un territorio avulso dalle regole. Come risponde la politica?

"E' un tema complesso. Noi avevamo ottenuto un finanziamento con il ministero dell'Interno per circa 240 telecamere per la videosorveglianza e avevamo inaugurato le prime a San Berillo con il sindaco e l'assessore Porto. Poi sono uscito dalla giunta quindi non so a che punto sia l'installazione delle camere. Grazie al decreto Sicurezza di Salvini il Comune ha potuto assumere dei vigili urbani in più per monitorare il territorio. Sono strumenti utili ma siamo dinanzi a una recrudescenza della criminalità e del vandalismo e serve investire e intervenire tantissimo sul piano culturale".

- Ultima domanda riguarda il fronte politico regionale. E' un continuo "Musumeci sì", "Musumeci no". Non temete che questa lunga manfrina - che non contempla un dibattito sui temi reali e sulle urgenze dei siciliani - finisca per stancare anche l'elettorato tradizionalmente orientato a votare il centrodestra?

"E' vero, condivido... Ma io non dico né "Musumeci sì", né "Musumeci no". Dico solo che abbiamo vinto insieme le elezioni ed è giusto confrontarci insieme. Invece c'è una candidatura quasi imposta quando serve, invece, sederci attorno a un tavolo e parlare degli obiettivi raggiunti e di quelli non raggiunti e trarre le conclusioni. Io contesto il metodo che si sta portando avanti: Musumeci alla Regione e Varchi a Palermo e noi cosa facciamo? Questo muro contro muro non può durare e la Lega non è disponibile alle imposizioni ma vuole un confronto sui temi".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La "versione" di Cantarella: "A Palazzo degli Elefanti si naviga a vista senza obiettivi"

CataniaToday è in caricamento