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Regionali, Salvini si incontra con Lombardo: rebus candidato presidente

Il leader della Lega ha incontrato ieri, 16 febbraio, l'ex presidente della Regione con il segretario regionale del partito Nino Minardo e il vice presidente dell’Ars Roberto di Mauro e l’ex Presidente della regione Raffaele Lombardo

Nemmeno nelle pagine social del loquace Matteo Salvini vi sono foto della "riunione di lavoro" in salsa siciliana, a trazione catanese, avuta nella giornata di ieri a Roma. Il leader del Carroccio ha visto infatti l'ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, il segretario regionale leghista Nino Minardo e il vice presidente dell’Ars Roberto di Mauro.

Come recita una stringata nota "Salvini si è congratulato con Raffaele Lombardo per la recente assoluzione". Poi si sarà parlato di politica e delle prossime elezioni regionali. Il grande alchimista Lombardo, tornato ringalluzzito sulla scena dopo l'assoluzione, è grande protagonista del crocevia delle regionali specie per quanto riguarda la scelta del candidato: gli autonomisti hanno stretto, illo tempore, un accordo con la Lega e il loro peso specifico - specie nella Sicilia orientale - è rilevante. Sul tavolo c'è la volontà di ricandidatura di Nello Musumeci, di recente abbracciato nella casa di Fratelli d'Italia, ma dall'altra parte c'è Micciché che preme per scelte diverse e gli altri partiti che non nascondono la loro insoddisfazione per la gestione governativa dell'esponente di Diventerà Bellissima. 

Insoddisfazione che ha portato il presidente Musumeci a risultare terzo tra i grandi elettori scelti dall'Ars con conseguente sfuriata del governatore che aveva annunciato l'azzeramento della giunta poi mai avvenuto. Ancora le fasi sono interlocutorie e i leghisti non hanno fatto mistero di voler puntare ad esprimere un candidato alla presidenza, specie in questa fase di forti frizioni con FdI. Si sarà parlato anche della situazione etnea dove gli autonomisti contano il gruppo di Grande Catania, ancora scottato da alcune vicende tra cui quella della partecipata Sidra, e dove la Lega - a trazione Sammartino - ha il gruppo civico Catania 2.0. Anche sulla scelta del prossimo candidato a sindaco etneo la Lega vuol dire la propria, specie dopo il "casus belli" dell'avvicendamento tra assessori che ha visto Porto fuori dalla giunta, e il nome della senatrice Valeria Sudano rientra sempre nel borsino dei papabili. 

"La riunione è stata anche un’occasione per parlare della situazione politica in Sicilia - dice la nota del Carroccio - a partire dal rapporto federativo tra Lega eutonomisti e sulle priorità per l’Isola. La volontà è quella di lavorare all’unità della coalizione in vista delle prossime elezioni amministrative e regionali". Si dice di lavorare per una coalizione unità: si vedrà nelle prossime settimane se il centrodestra sarà davvero unito o come se - come accadde con l'elezione di Crocetta - sarà diviso e litigioso avvantaggiando gli avversari.

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