Aggressione ispettore Licari, in consiglio polemica sulla manifestazione

Scoppia anche in consiglio la polemica sulla manifestazione di solidarietà al vigile picchiato in via del Rotolo. Messina (FdI) critica la giunta, mentre il vicesindaco parla di "polemiche irrispettose"

Come prevedibile, dopo essere nata e aver prosperato sui giornali e sui social, la polemica che in questi giorni ha accompagnato la manifestazione di solidarietà all'ispettore Luigi Licari - aggredito per aver impedito l'accesso ad alcuni ragazzi in via Del Rotolo - è approdata anche in Consiglio comunale. Ad accendere il rogo, durante la fase delle comunicazioni, è il capogruppo di Fratelli d'Italia Manlio Messina che aveva già preso le distanze dall'iniziativa di sabato scorso. Durante il suo discorso il consigliere ha attaccato direttamente il vicesindaco Marco Consoli, tra i principali sostenitori dell'evento. "Siamo stanchi caro vicesindaco - ha arringato Messina - vediamo solo inaugurazioni, tagli di nastri e comunicati di solidarietà. Dovete smettere di dare solidarietà ai vigili urbani, i nostri agenti non hanno bisogno di questo da parte vostra, ma di risposte concrete".

La posizione di Fratelli d'Italia

"Non gli date strumenti, non gli date gli straordinari, né le indennità - continua il capogruppo - anche per le divise oggi i vigili sono costretti a fare riparazioni fai da te. Una situazione che ci sembra onestamente insopportabile. Proprio per questo, quando abbiamo saputo che anche il Sindaco avrebbe partecipato alla manifestazione di giorno 9 ci siamo rifiutati di partecipare, non volevamo sfilare accanto a un Sindaco che massacra giornalmente la polizia municipale". 

La difesa da parte della maggioranza

A prendere le parti dell'amministrazione, dalle file della maggioranza, è prima di tutto il consigliere Francesco Petrina del gruppo "Con Bianco per Catania". In un'accorata difesa del primo cittadino, come sua abitudine, Petrina ha stigmatizzato il comportamento del gruppo di Messina, definendolo "vergognoso".  "Non mi va di sentire da qualche profeta di sventura ignobili frasi - ha spiegato il consigliere - Il Sindaco viene dipinto come un malato di protagonismo, ma è chiaro che non è così. Quello che avete portato avanti è un atto vile". "Vista la gravità della situazione - ha continuato - chiedo alla presidente Francesca Raciti un Consiglio straordinario per la sicurezza. Ciò che è successo a Licari è un atto ignobile, sintesi di quello che abbiamo creato come società in questi anni, frutto di un sistema nocivo". "C'è una città delinquenziale e delinquente - ha concluso in un moto di sdegno - Mi sembra assurdo fare polemica. Qui siamo davanti a menti bacate che prendono a colpi di casco un vigile che fa il suo dovere. Il Sindaco ha fatto quello che ha potuto". 

La fotografia di Arcidiacono

Di tutt'altro avviso il vicepresidente vicario del Consiglio comunale, Sebastiano Arcidiacono che dipinge un ritratto della città decisamente a tinte fosche. "I fatti accaduti all'ispettore Licari sono le gocce che fanno traboccare un vaso - ha spiegato Arcidiacono - ma la città è fuori controllo. Si deve andare oltre la solidarietà, perché le isitituzioni comunali hanno una responsabilità ben precisa. Ricordiamoci infine che questi non sono fenomeni isolati - ha chiosato - lo vediamo per le aggressioni negli ospedali, agli autisti dell'Amt, o nei casi di violenza durante le serate della cosiddetta movida catanese". 

La replica dell'amministrazione

La riposta da parte della giunta è toccata a Marco Consoli che, oltre a ricoprire il ruolo di vicesindaco, è anche assessore con delega alla polizia municipale. In un discorso pieno di "rammarico", il vicesindaco punta il dito contro i colleghi che hanno deciso di non partecipare e, non dimenticando di sottolineare i problemi, ha spiegato in aula l'attuale situazione all'interno del corpo dei vigili urbani. "La manifestazione richiedeva la aprtecipazione di tutta la città e io, come rappresentante, provo un po' di rammarico nel notare che così non è stato. Non accetto che la nostra venga considerata una città omertosa, dove vige l'illegalità. E' vero che ci sono sacche di criminalità ma questa vanno assolutamente circoscritte e annientate".

"Nei giorni subito successivi al tentato omicidio dell'ispettore Licari, perché per me resterà così anche se è ormai caduta l'accusa - ha chiarito Consoli - ho voluto lanciare un chiaro appello alla città, rivolto ai cittadini per bene. Ho chiesto a chi ha visto di dare un contributo, aiutandoci a individuare i colpevoli dell'efferato gesto". "Non so questo appello sia caduto nel dimenticatoio - ha continuato - ma posso garantire che gli agenti della squadra mobile hanno trovato i colpevoli anche grazie alla partecipazione dei cittadini". "Ovviamente non ci nascondiamo dietro il solito dito - ha ammesso - abbiamo pochi vigili urbani: 400 sulla carta, e nel 2000 erano 900. Tra questi, ogni giorno, ce ne sono in servizio circa 200, da suddividere in 4 turni giornalieri. Immaginatevi quanti ne abbiamo su strada per ogni turno, è chiaro che sono pochi. Oltre ad essere anziani, visto che la media è quella di 60 anni".

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"Ciononostante - ha aggiunto Consoli - mi permetto di dire che buona parte di essi ogni giorno fanno il loro dovere. Come Licari che per aver intimato l'alt a dei deliquenti oggi è in fin di vita". Tra le possibili soluzioni individuate dall'assessore, è stato citato il nuovo concorso per trenta vigili stagionali che, tuttavia, come ammette egli stesso "non basteranno". "Ma il numero è tale per vincolo di legge, non per nostra volontà". In conclusione Consoli non risparmia una critica al consigliere Messina."La solidarietà era d'obbligo da parte di tutte le istituzioni, il 9 era presenta la città al di là dei numeri: i consiglieri, il Sindaco con la fascia tricolore che rappresenta la città e gli assessori, non mi meraviglierei di questo. Ritengo invece che sia stata assolutamente disdicevole l'assenza del gruppo politico del consigliere Messina che ha tentato di strumentalizzare un evento che non lo meritava".

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