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Liberi e Uguali, oggi il giorno decisivo per le candidature catanesi

I rappresentanti delle diverse anime che formeranno la lista Liberi e Uguali a Catania, si incontreranno oggi pomeriggio al Sal per decidere i nomi per le prossime elezioni nazionali. Ancora però sembra regnare la confusione

E' ancora "grande la confusione sotto il cielo" della sinistra catanese, parafrasando un noto adagio di Mao Tse Tung, ma il momento delle decisioni è arrivato. Quella di oggi sarà una giornata decisiva per la lista unica di Liberi e Uguali, la formazione composta da Sinistra Italiana, Possibile e Mdp-Articolo1 - guidata a livello nazionale dal presidente del Senato Piero Grasso - che, a Catania, deciderà questo pomeriggio i nomi delle candidature per le prossime elezioni politiche nazionali. Il Sal di via Indaco sarà ancora una volta teatro dell'assemblea provinciale all'interno della quale, nonostante non si conoscano ancora le modalità di votazione né i volti definitivi, i partiti presenteranno oggi la rosa di nomi che ambiscono al posto in Parlamento. Un momento decisionale interno, per la provincia etnea, che dovrà fare i conti con la decisione finale di Roma a cui spetta di fatto stilare le liste locali e decidere le posizioni dei candidati all'interno della lista bloccata del plurinominale. 

Fino ad oggi i nomi che sono finiti più volte al centro del dibattito, sia per i collegi uninominali e plurinominali, sono quelli del consigliere comunale Niccolò Notarbartolo, fuoriuscito del Partito Democratico e oggi proposto da Sinistra Italiana, quello di Danilo Festa in quota Possibile, e quello dell'ex sindaco di Acicastello Paolo Castorina, da sempre vicino a Claudio Fava. Per quanto riguarda Mdp-Articolo 1, enigmatica è la posizione di Vittorio Bertone al quale era stato chiesto di candidarsi e che, per il momento, ha deciso di declinare l'offerta. Nella stessa formazione si fanno quindi i nomi del segretario provinciale Paolino Magano, ex sindaco di Maletto e volto storico della sinistra catanese, e di Luca Barbato, segretario della giovanile di Mdp. In fine, dalle municipalità, ci sarebbe anche il presidente della quarta, Emanuele Giacalone.

Smentita del tutto l'ipotesi un avvicinamento di Emiliiano Abramo, della comunità di Sant'Egidio che, secondo i bene informati, non sarebbe mai stato in ballo nonostante le voci delle settimane scorse. Smentita allo stesso modo anche della candidatura del sindacalista Massimo Malerba che, a CataniaToday, ha spiegato di "non essere mai stato interessato ad una candidatura" ma di volersi "mettere a servizio del progetto da semplice sostenitore". Da più parti arriva inoltre l'osservazione che vi sia una palese assenza di donne che, ancora oggi, sembrano non essersi fatte avanti o non aver avuto spazio all'interno della discussione preliminare. All'assemblea di oggi spetterà dunque smentire o confermare il dato. Resta, infine, il nodo dei paracadutati da Roma: per la provincia di Catania sarebbe confermato il nome dell'ex segretario nazionale della Cgil Guglielmo Epifani. 

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